Anno I - numero 17 di venerdì 27 luglio 2001

 

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Quanto è amara la... bistecca di balena!

 

La riflessione che vi proponiamo questa settimana ci viene da WWf e riguarda un tema che interessa tutto il pianeta: la difesa dei grandi cetacei. Vi sono paesi come il Giappone, ma non solo, che per tradizione cacciano con insistenza le balene giudicandone soprattutto assai prelibate le carni. Negli anni passati sembrava si andasse verso un futuro di protezione dei grandi mammiferi marini. Purtroppo invece adesso si starebbe invertendo la tendenza e si rischia di tornare ai tempi del... Capitano Achab

Si è chiuso a Londra, in questi giorni, il 53° Vertice mondiale sulle Balene, l’International Whaling Commission, organismo nato per regolamentare la caccia alle balene.

I risultati sono purtroppo negativi: si e’ rafforzato il cartello dei paesi balenieri, guidati da Giappone e Norvegia, ai quali fa sempre piu’ gola la carne e i prodotti che derivano da balene e capodogli.

Un quadro che preoccupa fortemente il WWF che denuncia il fallimento di quest’ultimo vertice, incapace di far progredire il controllo internazionale di un commercio già fuori "regola" in molti paesi.

Per il WWF, l’IWC ha dimostrato di non essere in grado di tutelare le Balene nonostante lo stato preoccupante di molte specie. La tattica messa in atto dal Giappone e della Norvegia nel corso dei lavori ha funzionato: sono state respinte le proposte che avrebbero permesso di creare due Grandi Santuari per i cetacei, nel Sud Pacifico e nell’Atlantico meridionale. 

I Paesi aderenti all’IWC non hanno neppure trovato un accordo per adottare finalmente quel Piano di Salvaguardia (RMP - Revised Management Procedure) richiesto da previste.

 "Questo Vertice segna un punto a sfavore per la conservazione delle balene – ha dichiarato Cassandra Phillips, esperta del WWF Internazionale sulle balene – Sono stati rigettati i due ‘lasciapassare’ per i grandi cetacei sostenuti anche dagli ambientalisti: le proposte dei due Santuari Internazionali ed il mantenimento della Moratoria sulla caccia".

Un altro segnale preoccupante è anche il fatto che, rispetto agli ultimi 2 anni, è praticamente raddoppiato il numero dei paesi a favore della caccia, una tendenza negativa che rischia di rafforzarsi nei prossimi Vertici. E’ necessario, a questo punto, sviluppare un consenso tra i paesi anti-balenieri e sottoporre il commercio ad un controllo internazionale.

"Senza una strategia di gestione di questa importante risorsa marina – conclude Cassandra Phillips - c’e’ il rischio che il prossimo Vertice IWC, previsto per Maggio 2002 in Giappone, venga ignorato del tutto dall’altro organismo internazionale che si occupa del Commercio di Specie Protette (CITES). 

Si potrebbe replicare lo stesso scenario nel quale paesi come Giappone e Norvegia potrebbero trovare un varco di consensi in grado di riaprire il traffico mondiale di carne e altri prodotti derivanti dalle balene senza piani di gestione.

Potrebbero così ritornare quegli "anni bui" della caccia ai Giganti del Mare che tutti gli ambientalisti avrebbero voluto dimenticare per sempre".

WWF

 

 

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