| Come è possibile che su
una prestigiosa isola turistica, inserita in un importante
Parco Nazionale, esista ancora il fenomeno della presenza
di discariche abusive? Purtroppo è così, ogni tanto
dobbiamo dare notizia anche di questo, tanto più grave
poi quando questo avviene in luoghi fortemente
antropizzati e frequentati come... una frazione a due
passi dal capoluogo dell'isola. San Giovanni dista
infatti solo qualche chilometro dal principale centro dell’Elba,
è una località rivierasca di pregio, c’è un
circolo nautico, un prestigioso albergo a due passi, una
stazione termale e, oltre a questo, adesso sappiamo che c’è
anche... una discarica abusiva! Anziché commentare un
fatto questa settimana proponiamo qui la lettera con la
quale Legambiente segnala quanto avviene al Comune di
Portoferraio... lettera che è molto utile per
riflettere su casi che dovrebbero avere dell’incredibile
e che invece, purtroppo, si verificano fin troppo spesso.
Tra l’altro ricordiamo che proprio in questo periodo i
Comuni elbani sembrano riprendere a "litigare" sul come
gestire i rifiuti sull’Isola. La scorsa settimana davamo
notizia del fatto che il Comune di Campo nell’Elba aveva
estromesso dalla gestione delle discarica comprensoriale
di Literno la ditta privata (la Daneco) che se ne
occupava. Ebbene, nei giorni successivi è successo che il
Prefetto di Livorno ha ribaltato la situazione riaffidando
la gestione dell’impianto alla Daneco (pare su
sollecitazione degli altri sette comuni isolani).
Rimostranze quindi del comune campese e l’innescarsi
dell’ennesimo braccio di ferro tra gli Enti locali ne sono
stati la conseguenza. Insomma... un copione già visto che
si ripete. E mentre si aspetta che, auspicabilmente, in
autunno vi sia un soggetto unico gestore (risultato di un
accordo tra i comuni) dobbiamo parlare di... discariche
abusive.
Al Sindaco di
Portoferraio
Oggetto: Deposito materiali edili
e discarica in località San Giovanni
Egregio Sindaco,
in località San Giovanni, nel Comune di Portoferraio.
negli ultimi anni è sorto un "deposito di materiali
edili" che nel tempo ha assunto le caratteristiche di
una vera e propria discarica a cielo aperto. Infatti,
oltre all’abbondante materiale di risulta di lavorazioni
edili, sono presenti macchinari in pessimo stato di
conservazione, materiali ferrosi in avanzato stato di
ossidazione sparsi sul terreno, sanitari, plastiche varie,
ecc. Inoltre, il sito non pare avere nessuna
caratteristica di provvisorietà poiché gran parte del
materiale conferito nella zona è ormai nascosto da rovi e
vegetazione infestante che non permette di quantificare
esattamente le caratteristiche di altro abbondante
materiale conferito nella zona. Infine, risulta che il
deposito/discarica abbia prodotto l’interramento di un
corso d’acqua che insisteva su quel terreno. La zona è
ad un passo dal lungomare di San Giovanni e adiacente ad
abitazioni, tanto che i cittadini del luogo si sono spesso
lamentati per le polveri, i rumori e lo sfregio all’ambiente
ed al paesaggio prodotto dal deposito/discarica. Nella
zona è anche presente una falda acquifera, tanto che
alcune delle abitazioni vicine al deposito/discarica
utilizzano acqua di pozzi anche per fini domestici.
Inoltre, a detta degli abitanti di San Giovanni, si è
avuto un forte incremento della presenza di ratti,
attirati dal degrado del luogo. Quindi, siamo a chiederLe
se esiste autorizzazione per tale deposito di materiale
edile; se esiste autorizzazione per una discarica
temporanea di materiale edile di risulta; se esiste
autorizzazione per il conferimento di materiali ferrosi e
di altro genere che possono essere configurati come
nocivi.
In attesa di una sollecita risposta, si inviano cordiali
saluti.
Per LEGAMBIENTE
Arcipelago Toscano
Il Presidente
Gian Lorenzo Anselmi
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