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La Conferenza
regionale sul Mare
Conferenza
regionale straordinaria sul mare all'isola d'Elba: sottolineata
l'essenzialità di una attenta gestione del mare in Toscana.
L'assessore regionale all'Ambiente, Tommaso Franci, ha ribadito
che il mare e le coste sono fondamentali per il futuro della
nostra regione e che costituiscono un 'sistema' che va gestito con
strumenti integrati e innovativi

"Il mare: un
punto di vista essenziale per attivare le strategie di
valorizzazione del territorio regionale. La dimensione marina e
costiera è importante per capire la necessità di un approccio
fortemente integrato per risolvere le problematiche ambientali.".
L'assessore Franci ha aperto stamani i lavori della conferenza
regionale straordinaria sul mare all'isola d'Elba.
"Un passo
avanti importante - ha commentato - sulla strada del recupero di
attenzione allo stato di salute dell'ambiente marino e costiero.
Ma le scelte compiute dall'amministrazione regionale non trovano
un pari riscontro di attenzione da parte del governo ed è con
grande preoccupazione che constatiamo che il Ministero
dell'Ambiente non ha dato una spinta sufficiente per arrivare
rapidamente alla conclusione dell'iter istitutivo delle aree
marine protette, che possono costituire come è avvenuto in altre
regioni, un volano importante per un salto di qualità nella
riqualificazione dei flussi turistici".
Tra i punti chiave
dell'attività della Regione per la tutela del mare e del suo
patrimonio naturalistico Franci ha evidenziato che la Toscana, una
delle prime regioni ad attuare con risorse proprie le direttive
europee in questo settore, ha affidato all'Arpat e al museo della
Specola l'incarico di redigere un repertorio della biodiversità
marina.
"BioMarT
(questo il nome del repertorio marino che affiancherà
"Renato", il catalogo già disponibile della flora e
fauna terrestre ndr) col suo sistema di monitoraggio dei valori
della biodiversità marina - sottolinea Franci - potrà costituire
un incentivo per indirizzare molte altre attività, dalla pesca
alle attività turistiche, verso la tutela del patrimonio del mare
toscano. Non dimentichiamo ad esempio che aree di pesca
sovrasfruttate, con la conseguenza di alterare gli equilibri tra
le specie, non sono solo un problema dei mari del nord ma anche
del Mediterraneo e delle acque prospicienti la nostra
regione".
Dal punto di vista
della qualità delle acque di balneazione la Toscana, che unica in
Italia ha sperimentato e applicato in anticipo i parametri europei
per il monitoraggio della qualità delle acque, registra un
livello di eccellenza. "Ma dobbiamo fare ancora di più - ha
detto Franci - E affrontare con nuovi strumenti quella che è una
delle grandi criticità della fascia costiera: l'espandersi del
cuneo salino dovuto al sovrasfruttamento delle acque sotterranee
delle aree costiere, che ci impone un uso più sostenibile della
risorsa idrica e il riutilizzo delle acque reflue".
"A riprova
della centralità della questione 'mare' per uno sviluppo
sostenibile della Regione - ha proseguito l'assessore all'ambiente
- abbiamo deciso di dedicare interamente alla dimensione marina e
costiera Segnali ambientali 2004, il rapporto annuale sullo stato
di salute dell'ambiente in Toscana, che costituisce il primo
quadro conoscitivo organico sulla situazione del mare e delle
coste, tenendo conto sia delle attività economiche che del
patrimonio ambientale. Il messaggio che vogliamo lanciare da
Portoferraio è che una parte fondamentale del futuro della
Toscana passa proprio dalla tutela del sistema mare, da gestire
con strumenti innovativi e integrati che valorizzino le comunità
locali, le tradizioni, l'ambiente, i mestieri e le professioni
legate a questi territori".
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