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Rifiuti: la Regione
finanzia nuove idee
Due bandi, rivolti
rispettivamente a soggetti pubblici e privati, riguardanti il
ciclo dei rifiuti. Si tratta di un milione e mezzo di euro che la
Regione Toscana destinerà al finanziamento di idee innovative
sulla loro gestione e il loro smaltimento. L'obiettivo è quello
di ridurre la quantità prodotta e aumentare l'uso di materiali
riciclabili
| Un
milione e mezzo di euro per incentivare l'impiego di
materiali riciclabili e la riduzione della produzione di
rifiuti. Sono messi a disposizione dalla Regione attraverso
due bandi rivolti a soggetti pubblici e privati. |

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"Dopo quella
del 2002 viene rinnovata un'esperienza - ha dichiarato l'assessore
regionale all'ambiente Tommaso Franci - che ha già dato risultati
positivi. L'obiettivo principale è incentivare ulteriormente il
settore pubblico e quello privato a ridurre la produzione di
rifiuti e stimolarli a utilizzare materiali riciclabili. In questo
modo intendiamo rafforzare le iniziative che abbiamo già adottato
per cercare di promuovere comportamenti corretti nei confronti
dell'ambiente da parte di consumatori e imprese, la cosiddetta via
verso l'ecoefficienza. Stiamo già raccogliendo frutti importanti
e speriamo soprattutto di ricevere interessanti proposte
innovative".
Il bando rivolto ai
soggetti pubblici mette a disposizione 500 mila euro, metà per il
2004 e l'altra metà per il 2005, e si inserisce nel progetto
'Spesa verde pubblica', una pratica che prevede l'adozione di
criteri di sostenibilità ambientale negli acquisti della pubblica
amministrazione. Il requisito essenziale per l'ammissione al bando
è il raggiungimento, da parte dei Comuni cui fanno parte i
soggetti pubblici richiedenti, degli obiettivi di raccolta
differenziata previsti dal decreto Ronchi.
Un milione di euro
è invece l'ammontare messo a disposizione dei soggetti privati
(750 mila euro per il 2004 e 250 mila per il 2005). Per ciascun
singolo soggetto beneficiario sarà erogato un finanziamento
massimo di 100 mila euro per un contributo massimo pari al 50 per
cento del costo. Verranno privilegiati gli interventi innovativi,
sia per quanto riguarda la riduzione della produzione di rifiuti
che l'impiego di materiali riciclabili.
In entrambi i casi
i progetti che verranno presentati saranno ammessi al
finanziamento in base ad una graduatoria che terrà conto del
rapporto costo complessivo dell'intervento o quantità di
materiale riciclato usato, del rapporto tra costi e benefici
inteso come rapporto costo complessivo dell'intervento o quantità
di rifiuto non prodotto, delle caratteristiche innovative, della
valenza strategico territoriale e dei tempi di realizzazione.
Grazie alle risorse
stanziate con il bando precedente, pari a 2 milioni e 290 mila
euro, e attraverso il quale arrivarono ben 65 domande tra
amministrazioni pubbliche e imprese private, sono stati finanziati
in tutto 26 interventi: dall'installazione e la gestione di
compostiere domestiche, per un totale di circa 8 mila composter,
alla riduzione delle bottiglie di plastica impiegate per la
distribuzione dell'acqua minerale, dal riutilizzo di computers e
mobili dismessi alla riduzione della produzione di stoviglie di
plastica nelle mense scolastiche.
Altri interventi
hanno consentito di ridurre i sacchetti di plastica per la spesa,
mettendo a disposizione delle famiglie borse riutilizzabili, lo
stoccaggio e il pretrattamento di olio vegetale esausto, la
sostituzione presso i mercati ortofrutticoli delle cassette di
legno con quelle in plastica, il reimpiego dei cascami derivanti
dalla lavorazione della pelle e l'impiego di sistemi di
trattamento delle acque reflue provenienti dell'industria orafa.
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