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...Parola di
swimtrekker!
Francesco
Cavaliere, quarantaquattrenne swintrekker romano, istruttore e
preparatore atletico della Federazione Italiana Nuoto, ha
presentato nei giorni scorsi, nella sede di Legambiente, a
Portoferraio, i dati raccolti nei suoi viaggi, anche e
soprattutto... a nuoto. E le cose, a Giannutri, non vanno
purtroppo molto bene...

Francesco Cavaliere
di isole se ne intende. Ne ha circumnavigate 38, bracciata dopo
bracciata, pinneggiando tra cernie e posidonie. Un modo per fare
sì le vacanze al mare, ma anche per monitorare i fondali marini
delle isole italiane, per fotografarli, per accarezzare con lo
sguardo allenato le tane delle murene, le ultime nacchere, le anse
di anfore romane.
Cavaliere ora ci
Parla dell'Arcipelago Toscano con un mare in salute, anche se
purtroppo c'è un punto dolente: Giannutri. Qui infatti,
nonostante le zone di protezione A e B, il mare è assediato dai
natanti. "Ho nuotato - dice Cavaliere - tra due fasce di
barche che mi impedivano di vedere da una parte la riva e
dall'altra l'orizzonte in direzione del mare. Passavo tra un cavo
e l'altro d'ormeggio, stando più con la testa fuori che
sott'acqua."
Ecco cosa scrive
nella relazione presentata con Legambiente sulla sua nuotata
intorno a Giannutri nel 2003:
13
Settembre 2003
Giannutri -
Tratto da Lo Spalmatoio a Cala Maestra (girando a nord)
A Cala Lo
Spalmatoio è presente una incredibile quantità di natanti. Sul
fondale prevalentemente sabbioso, la posidonia è presente a
tratti La Fauna è poco presente con qualche grossa occhiata,
saraghi e qualche banco di castagnole e latterini. La costa si
presenta bassa a conformazione rocciosa ed i fondali scendono
rapidamente sui 20.
Da Punta San
Francesco sino a Punta Secca si entra in zona 1. Qui i fondali
sono più profondi (25/30 m) e seguono la costa rocciosa a picco
più alta. Non vedo la posidonia perché il fondale è sui 30 m.
La fauna ora è più variegata e presenta saraghi, occhiate,
salpe, castagnole, tordi, sciarrani, cefali, perchie, donzelle,
latterini, ricciole, murene. Riesco ad incontrare cernie e dentici
di grosso taglio.
Vedo anche forme di
plancton, meduse del tipo Cotylorhiza Tubercolata e una Aplysia
Depilans (meglio conosciuta come lepre di mare o asino marino). Da
Punta Secca mi addentro nella Cala di Punta Secca e qui mi ritrovo
in zona 2 con una costa rocciosa più bassa e dei fondali
degradare con presenza di banchi di saraghi, fragolini e dentici
(anche se più in Punta sul limite della zona 1). La prateria di
posidonia e presente a tratti.
La macchia
mediterranea è presente sopra il profilo roccioso della costa.
Prima di Punta della Scaletta si rientra per un brevissimo tratto
in zona 1. Il fondale è a massi rocciosi e la posidonia è
presente a tratti insieme alla Pinna Nobilis. La fauna è
variegata.
Quando entro a Cala
Maestra nuovamente in zona 2 trovo fondali prevalentemente
sabbiosi con presenza della posidonia a tratti e fauna variegata.
Osservo della gente che pesca con canne dal moletto; non sono
convinto che possano farlo.
20
Settembre 2003
Giannutri -
Tratto da Cala Maestra a Lo Spalmatoio (girando a sud)
Da Cala Maestra in
zona 2 sino al confine della zona 1 (la zona dei Grottoni), trovo
fauna variegata con saraghi, occhiate, salpe, castagnole, tordi,
sciarrani, cefali, perchie, donzelle, latterini, aguglie, leccia
stella, ricciole, fragolini e qualche dentice di grosso taglio. La
costa è a conformazione rocciosa non molto alta con presenza di
macchia mediterranea.
La posidonia è
visibile a tratti così come la Pinna Nobilis. Nel mare ci sono
varie forme di plancton e molte meduse Cotylorhiza Tubercolata.
Poco prima di entrare nella zona 1 i fondali sono caratterizzati
da archi subaquei che regalano un panorama sicuramente suggestivo.
Una volta entrato nella zona 1 che si estende sino a La Scaletta
noto subito che la costa rocciosa si fa più alta con tratti a
parete.
La fauna è
variegata con saraghi, occhiate, salpe, castagnole, tordi,
sciarrani, cefali, perchie, donzelle, latterini, aguglie, leccia
stella, ricciole e qualche cernia, dentice o orata di grosso
taglio. Si notano varie forme di plancton e medusedel tipo
Cotylorhiza Tubercolata. I fondali sono più variegati rispetto
alle altre zone dell'isola. La zona dei Grottoni e veramente molto
bella anche se la superficie del mare è cosparsa di plastica e
chiazze di nafta.
La costa alta
e rocciosa si mostra molto particolare grazie a questa
conformazione a grotta. Il fondale è molto profondo 25/30m e
variegato. In questo tratto di mare (Zona 1) ho trovato in acque 2
persone che si facevano la loro bella passeggiata snorkeling ed
hanno completamente ignorato il mio invito ad andarsene.
Da La
Scaletta in poi rientro nella parte dell'isola volta a levante
fino a Lo Spalmatoio. Qui ritrovo il mare tappezzato di tutto:
barche, barchine, barchette e tantissimi gommoni, mi tolgono la
vista della costa e del mare. Lo scenario subacqueo cambia
drasticamente. La costa è bassa con in evidenza la macchia
mediterranea. I fondali sono prevalentemente rocciosi con tratti
sabbiosi.
La fauna si va
sempre più diradando con presenza di occhiate, saraghi, qualche
banco di salpe, latterini e qualche fragolino. La Pinna Nobilis è
più presente in questa zona dell'isola anche se trovo un
esemplare dissabbiato in un cespuglio di posidonia. La posidonia
invece è visibile a tratti.
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