Anno IV - numero 164 - Sabato 30 Ottobre 2004

 

 

La settimana

 

Giannutri da salvare  
 

...Parola di swimtrekker!
 

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Profumo (non) di mare
 

Rifiuti: la Regione finanzia nuove idee
 

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La Conferenza regionale sul Mare a Portoferraio  
 
Preoccupa l'erosione costiera
 

Dal mare... anche l'Ecobus
 

La Toscana premia Alessandra Sensini
 

Spiaggia di Cavo a posto per il 2005
 

Condono: per la destra la Regione sbaglia
 

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Piccoli Comuni senza edicole: non è colpa delle istituzioni

 

 
Toscana più attenta allo sport
 

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...Parola di swimtrekker!

Francesco Cavaliere, quarantaquattrenne swintrekker romano, istruttore e preparatore atletico della Federazione Italiana Nuoto, ha presentato nei giorni scorsi, nella sede di Legambiente, a Portoferraio, i dati raccolti nei suoi viaggi, anche e soprattutto... a nuoto. E le cose, a Giannutri, non vanno purtroppo molto bene...

Francesco Cavaliere di isole se ne intende. Ne ha circumnavigate 38, bracciata dopo bracciata, pinneggiando tra cernie e posidonie. Un modo per fare sì le vacanze al mare, ma anche per monitorare i fondali marini delle isole italiane, per fotografarli, per accarezzare con lo sguardo allenato le tane delle murene, le ultime nacchere, le anse di anfore romane.

Cavaliere ora ci Parla dell'Arcipelago Toscano con un mare in salute, anche se purtroppo c'è un punto dolente: Giannutri. Qui infatti, nonostante le zone di protezione A e B, il mare è assediato dai natanti. "Ho nuotato - dice Cavaliere - tra due fasce di barche che mi impedivano di vedere da una parte la riva e dall'altra l'orizzonte in direzione del mare. Passavo tra un cavo e l'altro d'ormeggio, stando più con la testa fuori che sott'acqua."

Ecco cosa scrive nella relazione presentata con Legambiente sulla sua nuotata intorno a Giannutri nel 2003:

13 Settembre 2003

Giannutri - Tratto da Lo Spalmatoio a Cala Maestra (girando a nord)

A Cala Lo Spalmatoio è presente una incredibile quantità di natanti. Sul fondale prevalentemente sabbioso, la posidonia è presente a tratti La Fauna è poco presente con qualche grossa occhiata, saraghi e qualche banco di castagnole e latterini. La costa si presenta bassa a conformazione rocciosa ed i fondali scendono rapidamente sui 20.

Da Punta San Francesco sino a Punta Secca si entra in zona 1. Qui i fondali sono più profondi (25/30 m) e seguono la costa rocciosa a picco più alta. Non vedo la posidonia perché il fondale è sui 30 m. La fauna ora è più variegata e presenta saraghi, occhiate, salpe, castagnole, tordi, sciarrani, cefali, perchie, donzelle, latterini, ricciole, murene. Riesco ad incontrare cernie e dentici di grosso taglio.

Vedo anche forme di plancton, meduse del tipo Cotylorhiza Tubercolata e una Aplysia Depilans (meglio conosciuta come lepre di mare o asino marino). Da Punta Secca mi addentro nella Cala di Punta Secca e qui mi ritrovo in zona 2 con una costa rocciosa più bassa e dei fondali degradare con presenza di banchi di saraghi, fragolini e dentici (anche se più in Punta sul limite della zona 1). La prateria di posidonia e presente a tratti.

La macchia mediterranea è presente sopra il profilo roccioso della costa. Prima di Punta della Scaletta si rientra per un brevissimo tratto in zona 1. Il fondale è a massi rocciosi e la posidonia è presente a tratti insieme alla Pinna Nobilis. La fauna è variegata.

Quando entro a Cala Maestra nuovamente in zona 2 trovo fondali prevalentemente sabbiosi con presenza della posidonia a tratti e fauna variegata. Osservo della gente che pesca con canne dal moletto; non sono convinto che possano farlo.

20 Settembre 2003

Giannutri - Tratto da Cala Maestra a Lo Spalmatoio (girando a sud)

Da Cala Maestra in zona 2 sino al confine della zona 1 (la zona dei Grottoni), trovo fauna variegata con saraghi, occhiate, salpe, castagnole, tordi, sciarrani, cefali, perchie, donzelle, latterini, aguglie, leccia stella, ricciole, fragolini e qualche dentice di grosso taglio. La costa è a conformazione rocciosa non molto alta con presenza di macchia mediterranea.

La posidonia è visibile a tratti così come la Pinna Nobilis. Nel mare ci sono varie forme di plancton e molte meduse Cotylorhiza Tubercolata. Poco prima di entrare nella zona 1 i fondali sono caratterizzati da archi subaquei che regalano un panorama sicuramente suggestivo. Una volta entrato nella zona 1 che si estende sino a La Scaletta noto subito che la costa rocciosa si fa più alta con tratti a parete.

La fauna è variegata con saraghi, occhiate, salpe, castagnole, tordi, sciarrani, cefali, perchie, donzelle, latterini, aguglie, leccia stella, ricciole e qualche cernia, dentice o orata di grosso taglio. Si notano varie forme di plancton e medusedel tipo Cotylorhiza Tubercolata. I fondali sono più variegati rispetto alle altre zone dell'isola. La zona dei Grottoni e veramente molto bella anche se la superficie del mare è cosparsa di plastica e chiazze di nafta.

 La costa alta e rocciosa si mostra molto particolare grazie a questa conformazione a grotta. Il fondale è molto profondo 25/30m e variegato. In questo tratto di mare (Zona 1) ho trovato in acque 2 persone che si facevano la loro bella passeggiata snorkeling ed hanno completamente ignorato il mio invito ad andarsene.

 Da La Scaletta in poi rientro nella parte dell'isola volta a levante fino a Lo Spalmatoio. Qui ritrovo il mare tappezzato di tutto: barche, barchine, barchette e tantissimi gommoni, mi tolgono la vista della costa e del mare. Lo scenario subacqueo cambia drasticamente. La costa è bassa con in evidenza la macchia mediterranea. I fondali sono prevalentemente rocciosi con tratti sabbiosi.

La fauna si va sempre più diradando con presenza di occhiate, saraghi, qualche banco di salpe, latterini e qualche fragolino. La Pinna Nobilis è più presente in questa zona dell'isola anche se trovo un esemplare dissabbiato in un cespuglio di posidonia. La posidonia invece è visibile a tratti.

 

 

Elba Oggi

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