Anno IV - numero 161 - Sabato 9 Ottobre 2004

 

 

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La morte di stato... "Non vale la pena"

La nostra regione ancora in prima fila nel dire no alla pena capitale. Quest'anno, alla vigilia della giornata mondiale contro la pena di morte, la Toscana lo fa attraverso le immagini e il teatro, inviando cioè un video a Milano e uno spettacolo teatrale a Roma. Il presidente della Regione, Claudio Martini ha parlato dell'importanza di educare ed informare per cambiare le menti e i cuori

Un video per dire che la morte di stato "Non vale la pena". Sei monologhi (di Arnaldo Foà, Massimo Wertmuller, Amanda Sandrelli, Remo Girone, Ottavia Piccolo e Valeria Moriconi, che si sono prestati gratuitamente) per dire no alla pena capitale. Il video, non un documentario né una lezione, ma un intenso mosaico di toccanti testimonianze, è quello realizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con "Pupi e Fresedde" ed il Teatro di Rifredi.

Ed oggi, sabato 9 ottobre, vigilia della giornata mondiale contro la pena di morte, è stato proiettato per otto ore consecutive in piazza del Duomo a Milano, durante una manifestazione organizzata da Amnesty International.

"Il silenzio - commenta il presidente della Toscana, Claudio Martini - è il miglior alleato della pena di morte nel mondo. L'informazione e l'educazione possono invece cambiare le menti e i cuori. E' quello che ripeteva anche Helen Prejean, la famosa suora americana impegnata come assistente spirituale nel braccio della morte della Louisiana. Per informare ed educare, noi che siamo stati anche il primo paese in Europa a bandire nel 1786 la pena di morte e la tortura, abbiamo scelto il teatro".

Il progetto, dal titolo "Dead man walking", ideato e curato da Francesco De Biasi e Stefano Massini, è stato sviluppato da "Pupi e Fresedde" ed il Teatro di Rifredi a Firenze, con il contributo anche della Provincia e della Cassa di Risparmio.

Si compone di un video, proiettato l'anno scorso al Parlamento Europeo e in oltre cinquanta istituti italiani di cultura di altrettante città nel mondo, e tre spettacoli teatrali, a cui hanno assistito diverse scuole e di cui uno, quello sulla vicenda dell'italo americano Derek Rocco Barnabei giustiziato quattro anni fa in Virginia, è in questi giorni in tournée a Roma al teatro "La Cometa".

I paesi che ammettono ancora la pena di morte sono diminuiti nel mondo. Secondo l'ultimo rapporto di "Nessuno tocchi Caino" erano 63 nel 2003, tre in meno rispetto al 2002, 48 tra dittature e governi autoritari: quasi 5600 le esecuzioni, secondo stime ufficiose, a migliaia i detenuti che attendono nei bracci della morte.

"E' importante far sentire la nostra voce" conclude il presidente Martini. Per questo la Regione Toscana ha partecipato alla campagna per la moratoria universale della pena di morte. Il vicepresidente Angelo Passaleva era in questi giorni in Canada al congresso della Coalizione mondiale. La Toscana ha anche raccolto firme per Amina e Safiya, le donne nigeriane condannate a morte per lapidazione con l'accusa di adulterio e poi salvate proprio grazie alla mobilitazione internazionale.

 

 

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