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Condono: il centro
destra critica la Regione
Il condono edilizio
in versione toscana penalizza i cittadini dell'isola d'Elba. A
parlare così è Leopoldo Provenzali, esponente elbano di Forza
Italia e vice presidente del Consiglio regionale toscano. Secondo
Provenzali la scelta della nostra regione raddoppierebbe gli oneri
di urbanizzazione discriminando i residenti toscani rispetto a
tutti gli altri cittadini italiani
"Il condono
edilizio nella versione elaborata dalla Giunta regionale penalizza
pesantemente i cittadini, risultando una versione iniqua e
vessatoria di quello realizzato sul piano nazionale". E'
questo il primo commento espresso dal vice presidente del
Consiglio regionale della Toscana Leopoldo Provenzali, in merito
alla proposta di legge (Norme in materia di sanatoria edilizia
straordinaria) dell'esecutivo guidato da Claudio Martini.
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Leopoldo Provenzali |
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"Il
provvedimento presentato dalla Giunta regionale - ha
spiegato Provenzali - raddoppia gli oneri di urbanizzazione
e discrimina i residenti toscani rispetto a tutti gli altri
cittadini italiani. L'impianto del testo è sbagliato, in
quanto crea soggetti di serie A e soggetti di serie B,
risultando troppo restrittivo. In particolare l'Isola d'Elba
risulta di fatto esclusa dal condono e questo è davvero
inammissibile". |
"Non si
comprende infatti l'atteggiamento della Giunta - ha proseguito
Provenzali - sulla parte relativa ai vincoli, là dove il governo
regionale elimina qualsiasi possibilità di condono, escludendo
dalla valutazione i titolari del parere (vedi Sovrintendenza ai
Beni Culturali e Artistici, Provincia, ecc.). Nel mentre, per
tutte le altre situazioni, non si esclude il condono, giustamente,
là dove non esistono vincoli. Ma quelli sottoposti al parere
degli organi competenti non sono vincoli assoluti di
inedificabilità. Insomma una sorta di sanatoria che esclude solo
l'Elba e le poche altre aree sottoposte a vincolo non
assoluto".
"Insomma
un'autentica contraddizione in termini - ha concluso Provenzali -
che abbiamo cercato di eliminare proponendo alcuni emendamenti al
testo di legge presentato dalla Giunta regionale, che già ha
incontrato le osservazioni critiche e il malcontento delle
categorie consultate, degli Ordini e dei soggetti interessati. In
particolare ho proposto, fra l'altro, di rendere sanabili le opere
interne che pur aumentando la superficie utilizzabile non vadano
ad incidere sull'involucro edilizio legittimamente realizzato,
nonché le recinzioni nelle aree a parco naturale, nelle riserve e
nei pressi dei monumenti naturali. Solo migliorando nelle parti
più significative l'articolato si potrà così consentire anche
agli elbani di usufruire del condono, scongiurando al contempo il
rischio di violare il fondamentale principio dell'uguaglianza dei
cittadini davanti alla legge".
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