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Rio Marina: le
miniere tornino alla comunità
Il Consiglio
comunale di Rio Marina, nei giorni scorsi, ha approvato con voto
unanime un documento avente per oggetto la vicenda del passaggio
alla Coni Sevizi Spa di parte dei beni compresi nelle aree ex
minerarie. Vi si legge la richiesta che le aree appartenenti
all'ex Demanio Minerario siano restituite alla fruibilità dei
cittadini e che possano divenire finalmente elemento utile allo
sviluppo
Un auspicio
unanime: "Che le aree ex minerarie, dopo anni di'immobilismo,
possano divenire finalmente elemento utile allo sviluppo economico
di Rio Marina". E diverse richieste indirizzate al Ministero
dell'Economia: sul "Villaggio Paese", sul ritorno
finanziario a vantaggio del Comune negli altri eventuali casi di
valorizzazione, sui servizi di manutenzione e guardianìa, sulle
aree di pregio mineralogico e sul trasferimento al Comune delle
aree ormai acquisiste all'uso pubblico.
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Sono
stati formulati dal Consiglio Comunale di Rio Marina, che
nei giorni scorsi ha approvato con voto unanime un documento
avente per oggetto la vicenda del passaggio alla Coni Sevizi
Spa di parte dei beni compresi nelle aree ex minerarie. |
Auspicio unanime,
dunque, è che le aree appartenenti all'ex Demanio Minerario siano
finalmente restituite alla fruibilità dei cittadini, e che
"nei limiti della pianificazione urbanistica, prerogativa
delle amministrazioni comunali, possano divenire finalmente
elemento utile allo sviluppo".
Le richieste hanno
per oggetto questioni diverse: in primo luogo la valorizzazione e
la salvaguardia delle aree d'interesse mineralogico, a cura del
Parco Minerario, con finalità culturali, scientifiche e
turistiche. In secondo luogo il rispetto degli impegni assunti dal
Ministero con la sottoscrizione dell'intesa sul Villaggio Paese, e
l'applicazione, per tutte le altre aree eventualmente destinate a
valorizzazione, degli strumenti previsti dalla legge 410, che
stabilisce, a vantaggio degli enti locali, un ritorno finanziario
legato agli utili ricavati dalle vendite dei beni realizzati.
Altra richiesta ha
per oggetto il mantenimento degli impegni finanziari legati allo
svolgimento dei servizi di manutenzione e guardianìa delle aree
(servizi che sono stati attribuiti al Parco Nazionale
dell'Arcipelago, e da questo a sua volta trasferiti ai comuni).
L'ultima richiesta scaturita dalla discussione consiliare riguarda
il trasferimento gratuito al Comune di quelle aree (come gli
Spiazzi e i giardini), che sono ormai acquisiti all'uso pubblico.
Nel documento si
premette un riconoscimento del valore storico e scientifico di
parte delle aree del Compendio, e un giudizio di riprovazione per
"l'abbandono in cui le aree ex minerarie hanno versato per
molto tempo dopo la chiusura delle attività estrattiva",
ritenendo che quest'abbandono "abbia provocato un grave
degrado ambientale che ha ostacolato lo sviluppo economico di Rio
Marina".
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