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Miniere: la Regione
scrive al Governo
Una lettera di
sollecito, affinché il Governo rispetti gli impegni presi sulle
ex aree minerarie elbane, è stata inviata dal governatore della
Toscana, Claudio Martini, al presidente del Consiglio Berlusconi.
Martini ha anche chiesto incontro urgente al premier per parlare
della tutela e del rilancio di questi luoghi che sono, tra
l'altro, protetti dall'Unesco
Un invito formale
al Governo perché rispetti gli impegni assunti per la
riqualificazione ed il recupero ambientale delle aree ex minerarie
dell'Isola d'Elba, nonché una richiesta di incontro tra tutti i
soggetti interessati alla questione.
| E' questo il contenuto di una lettera che il
presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha
inviato al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
richiamando quanto definito con un protocollo di intesa
siglato già nel 2000. |

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Claudio Martini |
"La Regione
Toscana - scrive infatti Martini - facendosi carico anche delle
sollecitazioni pervenute da parte della comunità scientifica
internazionale, delle autonomie locali e di molti cittadini
ritiene essenziale arrivare, quanto prima, ad un incontro tra
tutti i soggetti firmatari di quel protocollo. In quella sede
potranno infatti essere definite le questioni relative alle
iniziative di difesa e potenziamento di un patrimonio inserito
nella World Heritage List dell'Unesco".
"Il protocollo
del 2000 - spiega l'assessore regionale al lavoro Paolo Benesperi
- prevedeva la collaborazione tra Governo, Regione ed Ente parco
non solo per la tutela ambientale, ma anche per il rilancio
economico di un'area dove nel giro di pochi anni è scomparsa la
principale attività economica. Individuava interventi di messa in
sicurezza, riqualificazione e valorizzazione, ma anche la
concessione dell'intero compendio minerario elbano all'Ente Parco
nazionale dell'Arcipelago Toscano ed il suo conseguente
affidamento in gestione, per la valorizzazione culturale e
turistica, al Parco minerario. La lettera inviata oggi è l'invito
a verificare l'attuazione di quell'intesa".
Sono impegni, ha
spiegato Martini, che non trovano conferma nel decreto con cui lo
scorso febbraio il ministero dell'economia ha conferito alla Coni
Servizi la quasi totalità di quei beni pubblici. Per questo il
presidente ha voluto ribadire la validità di quegli impegni.
"La giunta
regionale toscana - ha scritto infatti Martini a Berlusconi -
ribadisce la propria condivisione degli obiettivi a suo tempo
sottoscritti, ritenuti sempre validi ed attuabili, quali la
creazione di nuovi posti di lavoro tramite uno sviluppo
sostenibile e condiviso, il cofinanziamento di nuove opere di
valorizzazione e sviluppo del parco minerario e mineralogico, il
proseguimento del servizio di custodia dell'intero compendio
minerario".
"La lettera
del presidente Martini - ha aggiunto l'assessore regionale
all'ambiente Tommaso Franci, che questa mattina l'ha resa nota a
Rio Marina - rappresenta un richiamo forte da parte della giunta
regionale affinché il Governo rispetti gli impegni assunti a suo
tempo ma anche per aprire un tavolo di discussione con tutti i
firmatari del protocollo perché venga affrontata una situazione
che richiede, in alcuni casi, interventi immediati. I problemi di
contaminazione di suolo e acqua, derivanti dalle attività
estrattive condotte in passato, sono noti da tempo ma poco finora
è stato fatto".
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