|
Cresce l'Aikido
all'Elba
La disciplina dell'Aikido
si diffonde nelle scuole dell'isola d'Elba. Arti marziali dunque
che vanno per la maggiore tra i ragazzi elbani. Nei giorni scorsi
infatti, nella palestra della Scuola Media di San Rocco a
Capoliveri, si è tenuta la prima lezione di Aikido nell’ambito
del Progetto Formativo Scolastico Crescere con il movimento...
All''Isola d'Elba
continua l'interesse per la disciplina dell'Aikido. Sabato 22
Novembre 2003, nella bella palestra della Scuola Media di San
Rocco a Capoliveri, dalle ore 11.00 alle 12.30, si è tenuta la
prima lezione di Aikido nell’ambito del Progetto Formativo
Scolastico "Crescere con il movimento". L'anno
scolastico 2003-2004 è iniziato all'insegna di questa
interessante iniziativa, già introdotta l'anno passato nell'
Istituto Comprensivo di Porto Azzurro".
Il preside
dell'istituto, Alberto Petrini, ha voluto fortemente questo
incontro con i giovanissimi, assistito dalla valida la
collaborazione della professoressa di Educazione Fisica Adriana
Vergerio, per continuare una didattica innovativa e aperta ai
grandi valori dell'oriente che sono anche i valori della civiltà
occidentale.
La lezione si è
svolta in presenza degli alunni della Prima Media. Il Nippon Budo
di Follonica (GR), con il gruppo di aikidoki del Maestro Graziano
Campinoti, Cintura nera Seconda DAN, e il coordinamento del dott.
Antonio Baldanzini, Segretario Generale del Comune di Campo
nell'Elba e Promotore dell'Aikido sull'Isola, ha presentato le
primissime tecniche di proiezione e di immobilizzazione, in un
contesto di offesa difesa.
Si è teso ad
armonizzare il rapporto con l'impegno personale nella sintesi
osservazione, studio e concentrazione, per raggiungere la massima
sicurezza individuale in un equilibrio interiore. Azioni
difensive, diversificate caso per caso, hanno permesso di capire
modo più idoneo ed efficiente per superare, con metodica armonia,
i momenti critici di fronte ad un attacco. L'Aikido ha potuto
dimostrare che non è violento e non ha atteggiamenti tendenti a
ferire ma dispone di regole semplici che applicate con equilibrio
permettono la crescita individuale e la graduale scoperta delle
proprie potenzialità.
La partecipazione
alla lezione di ventisei alunni è stata intensa e vissuta con
interesse. I ragazzi hanno potuto apprendere le regole di base e
voluto effettuare degli esercizi estremamente sicuri e divertenti
con uno spirito agonistico contenuto. Tutto il contesto è stato
affascinante: i movimenti preparatori, la presentazione rituale
iniziale, la "danza nella difesa", i metodi di studio e
le tecniche di azione in completa armonia fra loro.
Inoltre gli
aikidoki, con camicia di tela bianca a maniche larghe, la cintura
attorno alla vita e i piedi scalzi hanno fatto fare voli di
fantasia ai ragazzi. Sono stati vissuti con profonda
partecipazione i grandi momenti dell' incontro fra culture diverse
(occidentale e orientale). Inoltre forte attrazione hanno
suscitato le spade di legno (Bokkan) in mano agli aikidoki durante
le esercitazioni con sguardi intensi, scontri evitati, spostamenti
di corpo e dolci cadute a terra.
L'immamginazione ha
portato i ragazzi a vivere i momenti del passato nel lontano
Giappone dei Samurai, visti tante volte in fil o in cartoni
animati, con la consapeviolezza che i costumi e le abitudini di
altri popoli possono arricchire le menti aprendole a nuovi valori
di vita. "Tutto è così interessante - ha detto la
professoressa Adriana Vergerio - e i ragazzi seguono la lezione in
silenzio con qualche osservazione sottovoce. E' mia intenzione
allargare questa esperienza culturale anche ad altre scuole dell'Istuto
Comprensivo di Porto Azzurro".
I ragazzi sono
usciti dalla scuola con forti emozioni, danzando nel cortile e ripetendo
i movimenti appena visti nella palestra. La loro vivacità e
l'espressione del volto indicavano che stavano vivendo momenti
esaltanti. Si sentivano proiettati nel futuro capendo che la
scuola aveva permesso loro di passare una mattinata gioiosa e
interessante. Capivano anche che la loro educazione passava non
soltanto attraverso la didattica tradizionale ma anche con il
coinvolgimento in incontri ed esperienze diversificate permeate di
valori appartenenti a culture diverse.
Si sono allontanati
dalla scuola con un un sorriso festoso e accarezzato dallo sguardo
felice della loro professoressa che li ha seguiti finché non sono
scomparsi nelle auto dei loro genitori. Nei prossimi mesi, altri
ragazzi potranno vivere le stesse emozioni attraverso gli
insegnamenti del Maestro Graziano Campinoti e dei suoi aikidoki.
Altri ragazzi potranno sorridere con gioia.
|