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Peep di Campo: il
Wwf ricorre al Consiglio di Stato
Il Wwf ha
presentato il ricorso al Consiglio di Stato contro le previsioni
urbanistiche contenute nel Peep (Piano di edilizia economica e
popolare) del Comune di Campo nell'Elba. Il Panda aveva già
fatto, in passato, un analogo ricorso al Tar ma il tribunale
amministrativo toscano lo aveva respinto...

Con il deposito di
quasi 70 pagine di argomentazioni e mantenendo l'impegno pubblico
preso qualche mese fa (quando fu pubblicata la sentenza di primo
grado del Tar della Toscana) il Wwf ha portato, nei giorni scorsi,
davanti alla quarta sezione del Consiglio di Stato il suo nuovo
ricorso contro la realizzazione delle oltre 250 nuove abitazioni
del Peep del Comune di Campo nell'Elba, "prevalentemente -
come sottolinea il Panda - in zone finora agricole ed anche dentro
i confini del Parco nazionale".
I giudici del
massimo tribunale amministrativo nazionale dovranno quindi
esprimersi sulla richiesta di sospendere l'attività dei primi
cantieri aperti. Poi, nei primi mesi del 2004, lo stesso Consiglio
di Stato dovrà esprimersi definitivamente sulla legittimità o
meno del Peep Campese, che "da solo - fa notare
l'associazione ambientalista - assorbirebbe la quasi totalità
delle previsioni edificatorie del Piano Strutturale del secondo
Comune dell'Elba (al momento bloccato da Provincia e Regione) in
quanto mancante, al pari di altri piani strutturali in corso di
adozione, dei requisiti minimi di sostenibilità e compatibilità
con le risorse ambientali disponibili".
"Nel nostro
atto - aggiunge il Wwf - le delibere dell'amministrazione campese
che hanno portato all'adozione del gigantesco Peep, all'incirca un
nuovo appartamento ogni 17 abitanti, sono accusate nei quattordici
distinti motivi del ricorso di costituire violazione e falsa
applicazione di numerosi articoli della legge urbanistica della
Toscana, della legge e del decreto istitutivo del Parco nazionale
dell'arcipelago toscano, di violazione degli articoli 9, 32 ed
altri della Costituzione, di violazione e falsa applicazione della
normativa sui vincoli ambientali e paesaggistici, di eccesso di
potere per illogicità manifesta e contraddittorietà, di
violazione e falsa applicazione della legge sull'edilizia
popolare".
Per il Wwf la
delibera deve essere annullata anche per "avere previsto, in
violazione di legge, l'insediamento di strutture produttive
(centri commerciali, stazioni di autobus ed altro) in aperta
campagna, e tutte esulanti dalla portata del Peep, che devono
invece trovare una legittima collocazione nell'ambito dello
strumento urbanistico generale".
"In sostanza -
secondo le conclusioni del Wwf - tutti i vizi evidenziati,
permettono di ritenere che l'operazione compiuta dal Comune di
Campo nell'Elba sia in realtà diretta a finalità del tutto
estranee a quella ricavabile dalla legislazione relativa
all'edilizia economico e popolare".
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