Anno III - numero 121 - Sabato 15 Novembre 2003

 

 

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Un network per la tutela del Mediterraneo

Il Wwf chiede un network di aree protette per conservare le risorse naturali e la biodiversità marina del Mediterraneo. In Italia, le aree selezionate dal Panda sono l'Arcipelago della Maddalena, Capo Testa e Punta Falcone, l'isola di Pantelleria e l'Arcipelago Toscano

Sono 33 le aree a maggior valore naturalistico da proteggere in via prioritaria identificate dal Wwf, grazie ad approfondite analisi effettuate nel corso degli ultimi tre anni, utilizzando le indicazioni dei Piani nazionali di conservazione della biodiversità contenuti nel Progetto Sab Bio, gestito dal Centro Aree Protette e Biodiversità dell'Unep Mare.

Il Wwf, nell'ambito della tredicesima Conferenza delle Parti Contraenti della "Convenzione per la Protezione del Mar Mediterraneo contro l'inquinamento" che si svolge a Catania, chiede a tutti i governi dei Paesi mediterranei che si potenzi un network di aree protette per conservare le risorse naturali e la biodiversità marina del Mediterraneo. Proprio il Bacino del Mediterraneo ospita una biodiversità seconda solo a quella delle zone tropicali.

Le nazioni a cui si appella, in special modo, il Wwf sono la Grecia, la Spagna, la Turchia, la Siria, la Francia, la Croazia, il Marocco, Malta, l'Algeria, la Tunisia la Libia l'Albania e l'Italia.

"A queste nazioni - afferma Paolo Guglielmi, responsabile Mare del Wwf Mediterraneo- appartengono, infatti le aree identificate dal Wwf per l'importanza del loro habitat al fine della conservazione della biodiversità - sono infatti zone in cui si trovano ancora estese praterie di posidonia, le ultime dune sabbiose ricoperte di macchia mediterranea, alcune zone di passaggio per le rotte migratorie. Inoltre, in queste aree sono rifugi fondamentali per specie chiave del Mediterraneo, come la foca monaca, la tartaruga marina e molte specie di cetacei".

In Italia, le aree selezionate dal Wwf sono l'Arcipelago della Maddalena, Capo Testa e Punta Falcone, l'isola di Pantelleria e l'Arcipelago Toscano. "Queste aree - afferma Antonio Canu Responsabile Aree Protette Mare e Programma Mare del Wwf Italia, sono all'interno di quelle aree sensibili ad alto rischio di incidenti da parte di petroliere e di altre imbarcazioni che trasportano carichi pericolosi.

Il passaggio per queste zone ad aere protette è previsto dalla normativa italiana, non solo per alcune di queste sono già in corso gli iter istitutivi. 'Per questo, - continua Antonio Canu - il Wwf chiede al governo italiano di accelerare l'istituzione di queste aree in quanto strategiche per la tutela della biodiversità e per lo sviluppo di attività ecocompatibili.

 

 

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