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Un network per la
tutela del Mediterraneo
Il Wwf chiede un
network di aree protette per conservare le risorse naturali e la
biodiversità marina del Mediterraneo. In Italia, le aree
selezionate dal Panda sono l'Arcipelago della Maddalena, Capo
Testa e Punta Falcone, l'isola di Pantelleria e l'Arcipelago
Toscano

Sono 33 le aree a
maggior valore naturalistico da proteggere in via prioritaria
identificate dal Wwf, grazie ad approfondite analisi effettuate
nel corso degli ultimi tre anni, utilizzando le indicazioni dei
Piani nazionali di conservazione della biodiversità contenuti nel
Progetto Sab Bio, gestito dal Centro Aree Protette e Biodiversità
dell'Unep Mare.
Il Wwf, nell'ambito
della tredicesima Conferenza delle Parti Contraenti della
"Convenzione per la Protezione del Mar Mediterraneo contro
l'inquinamento" che si svolge a Catania, chiede a tutti i
governi dei Paesi mediterranei che si potenzi un network di aree
protette per conservare le risorse naturali e la biodiversità
marina del Mediterraneo. Proprio il Bacino del Mediterraneo ospita
una biodiversità seconda solo a quella delle zone tropicali.
Le nazioni a cui si
appella, in special modo, il Wwf sono la Grecia, la Spagna, la
Turchia, la Siria, la Francia, la Croazia, il Marocco, Malta,
l'Algeria, la Tunisia la Libia l'Albania e l'Italia.
"A queste
nazioni - afferma Paolo Guglielmi, responsabile Mare del Wwf
Mediterraneo- appartengono, infatti le aree identificate dal Wwf
per l'importanza del loro habitat al fine della conservazione
della biodiversità - sono infatti zone in cui si trovano ancora
estese praterie di posidonia, le ultime dune sabbiose ricoperte di
macchia mediterranea, alcune zone di passaggio per le rotte
migratorie. Inoltre, in queste aree sono rifugi fondamentali per
specie chiave del Mediterraneo, come la foca monaca, la tartaruga
marina e molte specie di cetacei".
In Italia, le aree
selezionate dal Wwf sono l'Arcipelago della Maddalena, Capo Testa
e Punta Falcone, l'isola di Pantelleria e l'Arcipelago Toscano.
"Queste aree - afferma Antonio Canu Responsabile Aree
Protette Mare e Programma Mare del Wwf Italia, sono all'interno di
quelle aree sensibili ad alto rischio di incidenti da parte di
petroliere e di altre imbarcazioni che trasportano carichi
pericolosi.
Il passaggio per
queste zone ad aere protette è previsto dalla normativa italiana,
non solo per alcune di queste sono già in corso gli iter
istitutivi. 'Per questo, - continua Antonio Canu - il Wwf chiede
al governo italiano di accelerare l'istituzione di queste aree in
quanto strategiche per la tutela della biodiversità e per lo
sviluppo di attività ecocompatibili.
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