|
Perché la Asl
ritarda nei rimborsi ai volontari?
Vi sarebbero gravi
ritardi da parte della ASL 6 di Livorno nel rimborsare le
associazioni di volontariato, e tutto questo avverrebbe anche per
la Zona Elba. Leopoldo Provenzali, vice presidente forzista del
Consiglio regionale, chiede alla Regione Toscana di intervenire
subito per ottenere il rispetto degli accordi
"E'
intollerabile che l'azione delle tante persone generose che
operano all'interno del mondo del volontariato si trovi, a volte,
ad essere ostacolata proprio da chi dovrebbe invece supportarle,
specie se in forza di precisi accordi. E mi riferisco, in
particolare, ai gravi ritardi con i quali l'Asl 6 di Livorno
corrisponde i rimborsi spese alle associazioni di
volontariato".
| A
parlare così è Leopoldo Provenzali, vice presidente del
Consiglio Regionale che ha anche deciso di andare a fondo
alla questione presentando sul tema una interrogazione
urgente al presidente della Regione Toscana Claudio
Martini.. |

|
|
Leopoldo
Provenzali |
In essa chiede a
Martini di riferire in aula sulle cause di questi ritardi e sugli
eventuali provvedimenti che il governo regionale intenda adottare
per ovviare ad una situazione che crea davvero parecchi disagi.
"L'articolo 6
dell'accordo quadro regionale per il trasporto sanitario, - scrive
Provenzali - sottoscritto nel 1999 dal presidente della giunta
regionale, dalle Asl toscane e dai rappresentanti delle
associazioni di volontariato prevede che i corrispettivi dovuti
alle associazioni convenzionate (Misericordie, Anpas, Croci Rosse,
ecc.) a titolo di rimborso spese vengano corrisposti dalle Asl
entro 90 giorni dalla presentazione della relativa documentazione
mensile".
"Sembra invece
- sottolinea Provenzali - che la Asl 6 di Livorno, compresa la
zona dell'isola d'Elba, corrisponda i rimborsi dopo circa 150-180
giorni e che, nel contempo, non intenda riconoscere neppure
l'indennità del 5% per il ritardo nei pagamenti, pur essendone
previsto l'automatismo all'interno dell'accordo quadro".
"Questa
situazione - continua il consigliere - crea notevoli difficoltà
alle associazioni di volontariato, specie alle più piccole,
costrette a ricorrere a costosi prestiti bancari. Identica
situazione si verifica per le Cooperative Sociali che gestiscono
servizi per conto delle Aziende Sanitarie".
"Ho ritenuto
di dover intervenire presso la Regione - conclude Provenzali -
perché nell'accordo quadro è previsto un preciso impegno del
governo regionale ad esercitare ogni opportuno intervento
affinché i pagamenti delle competenze delle associazioni di volontariato siano assicurati con la prevista correttezza ed entro
i limiti temporali previsti. Anzi, non sarebbe male intervenire
rivedendo l'accordo ed abbreviando i termini di pagamento".
|