Anno III - numero 118 - Sabato 25 Ottobre 2003

 
Perché la Asl ritarda nei rimborsi ai volontari?

Vi sarebbero gravi ritardi da parte della ASL 6 di Livorno nel rimborsare le associazioni di volontariato, e tutto questo avverrebbe anche per la Zona Elba. Leopoldo Provenzali, vice presidente forzista del Consiglio regionale, chiede alla Regione Toscana di intervenire subito per ottenere il rispetto degli accordi

"E' intollerabile che l'azione delle tante persone generose che operano all'interno del mondo del volontariato si trovi, a volte, ad essere ostacolata proprio da chi dovrebbe invece supportarle, specie se in forza di precisi accordi. E mi riferisco, in particolare, ai gravi ritardi con i quali l'Asl 6 di Livorno corrisponde i rimborsi spese alle associazioni di volontariato".

A parlare così è Leopoldo Provenzali, vice presidente del Consiglio Regionale che ha anche deciso di andare a fondo alla questione presentando sul tema una interrogazione urgente al presidente della Regione Toscana Claudio Martini..

 Leopoldo Provenzali

In essa chiede a Martini di riferire in aula sulle cause di questi ritardi e sugli eventuali provvedimenti che il governo regionale intenda adottare per ovviare ad una situazione che crea davvero parecchi disagi.

"L'articolo 6 dell'accordo quadro regionale per il trasporto sanitario, - scrive Provenzali - sottoscritto nel 1999 dal presidente della giunta regionale, dalle Asl toscane e dai rappresentanti delle associazioni di volontariato prevede che i corrispettivi dovuti alle associazioni convenzionate (Misericordie, Anpas, Croci Rosse, ecc.) a titolo di rimborso spese vengano corrisposti dalle Asl entro 90 giorni dalla presentazione della relativa documentazione mensile".

"Sembra invece - sottolinea Provenzali - che la Asl 6 di Livorno, compresa la zona dell'isola d'Elba, corrisponda i rimborsi dopo circa 150-180 giorni e che, nel contempo, non intenda riconoscere neppure l'indennità del 5% per il ritardo nei pagamenti, pur essendone previsto l'automatismo all'interno dell'accordo quadro".

"Questa situazione - continua il consigliere - crea notevoli difficoltà alle associazioni di volontariato, specie alle più piccole, costrette a ricorrere a costosi prestiti bancari. Identica situazione si verifica per le Cooperative Sociali che gestiscono servizi per conto delle Aziende Sanitarie".

"Ho ritenuto di dover intervenire presso la Regione - conclude Provenzali - perché nell'accordo quadro è previsto un preciso impegno del governo regionale ad esercitare ogni opportuno intervento affinché i pagamenti delle competenze delle Associazioni di Volontariato siano assicurati con la prevista correttezza ed entro i limiti temporali previsti. Anzi, non sarebbe male intervenire rivedendo l'accordo ed abbreviando i termini di pagamento".