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Pini: a Campo si
segano alla grande!
Fu oggetto di
roventi polemiche e di proteste l'anno scorso. Sembra che la
questione, dopo una marcia indietro del comune di Campo nell'Elba,
adesso si ripresenti. Parliamo dei bellissimi pini che cingono il
lungomare di Marina di Campo e che il comune intendeva tagliare...

E così, senza
troppo chiasso, il comune di Campo martedì 21 ha fatto fuori un
altro bel pino. All'inizio di Viale Pietri Giuseppe -come con
classe e stile si legge sulla nuovissima targa di ceramica blu che
il comune ha appena fatto murare lì a fianco. Diciamo in Via di
San Piero, per quelli meno giovani.
Con un sindaco
professore, come quello di Campo, appena letta una targa come
questa (ma anche a Garibaldi Giuseppe e Nomellini Plinio non è
andata di meglio), ci sarebbe solo da alzarsi in piedi e gridare
"presente". In ogni caso in Viale Pietri Giuseppe, da
ieri c'è un pino di meno.
Defunto, segato da
una squadra di operai comunali, che invece di andare più
utilmente con una paiola di calcina a tappare le buche per le
strade e sui marciapiedi, vengono mandati a segare pini anche dove
la strada è liscia come un biliardo e dove è assolutamente falso
che creassero pericolo a qualcosa o a qualcuno.
Anche se lo dice la
Forestale con studiate parole (parere favorevole), anzi lo facesse
dire al comune con parole ancora più sapienti, soprattutto
sufficienti allo scopo. (E poi si fanno i convegni sulla legalità
e le gite a Pianosa... Al di là delle forme esiste anche una
legalità sostanziale. O no?).
E meno male che per
i pini segati in via Roma (e dopo quelli già segati sul
lungomare) la Soprintendenza di Pisa aveva detto basta con le
seghe e d'ora in poi il comune di Campo faccia dei progetti, senta
un bravo fitopatologo e si abbattano solo piante malate e quindi
pericolose, comunque da sostituirsi con altri pini!
Tutte chiacchiere.
A Campo si sega alla grande. Al parcheggio del Vapelo i platani
sono stati segati e sostituiti con due palme giganti comprate al
vivaio di Porto Azzurro per... pochi milioni di vecchie lire
cadauna (che per quel prezzo al comune di Campo potevano dargli
anche una scimmia per farla arrampicare sul tronco, così almeno
ci si risparmiava il viaggio ai tropici per vedere le une e le
altre!). Soprintendenza, di nuovo, se ci sei batti un colpo.
Proprio in questi
giorni si è letto che i turisti sono in calo (dicono gli
albergatori). Per forza. In Tv gli fanno vedere una cosa e quando
vengono ne trovano un'altra. Parlano di un isola verde e poi
segano gli alberi. Solo un'infima percentuale degli ospiti
ritorna. E il comune di Campo che fa? Cambia in peggio i connotati
ad un paese che aveva saputo ritagliarsi una fascia di ospiti
affezionati che ritornavano tutti gli anni.
In questa corsa al
peggio questa estate ha pure organizzato sulla spiaggia, a tutte
le ore, spettacoli deficienti che durano settimane e fanno più
rumore di un jet al decollo (alla faccia dell'inquinamento
acustico!). Li importano direttamente da Rimini e li mandano per
radio. Ma almeno a Rimini i pini non li segano, li piantano!
E apprendiamo che
anche il comune di Portoferraio, in questi giorni ha tagliato un
altro pino a Via Ninci, dopo la strage già fatta lo scorso
febbraio in seguito ai lavori di riordino della via che sembrano
un cantiere eterno, quindi quanto detto per l'Amministrazione
campese vale anche, mutatis mutandis, per il sindaco Ageno.
Wwf
Arcipelago toscano
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