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Parco: Mazzantini
non sarà più consulente
Un anno fa, subito
dopo il suo insediamento, il commissario straordinario del Parco
nazionale Arcipelago Toscano, Ruggero Barbetti, chiese ad Umberto
Mazantini, esponente di rilievo di Legambiente, di fargli da
consulente. Addesso sta per essere presentato il Piano del Parco e
Mazzantini, dopo questo, riterrà conclusa la sua esperienza...
Umberto Mazzantini,
consigliere nazionale di Legambiente, ha annunciato al commissario
del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano che considererà
conclusa la sua esperienza di consulente dell'area protetta non
appena verrà presentato il Piano del Parco.
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ormai un anno - dice Mazzantini - che svolgo per il Parco un
compito di consulente per le problematiche ambientali, ruolo
del quale ringrazio il commissario Barbetti per la fiducia e
la stima che mi ha dimostrato e per la preziosa esperienza
che mi ha consentito di fare". |

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Umberto
Mazzantini |
"Nell'accettare
l'incarico - continua - ho ricercato ed ottenuto il consenso della
mia associazione, a livello nazionale e locale. Questa mia
collaborazione è dunque il risultato di un ragionamento
politico-ambientale che si basava su alcuni presupposti:
- straordinarietà
e temporaneità del commissariamento del Parco;
- necessità di
governare il Parco Nazionale in attesa di un'intesa
istituzionale nell'interesse del Parco Nazionale
dell'Arcipelago Toscano;
- proseguimento
dell'impegno per l'adozione degli strumenti di pianificazione
del Parco, Piano del Parco e Piano Pluriennale di Sviluppo
Economico e Sociale, e dell'Area Marina Protetta".
"Il ruolo che
era stato concordato con Legambiente per il mio impegno - prosegue
Mazzantini - era limitato ad una partecipazione straordinaria ed a
tempo, per affrontare i problemi più gravi e per non disperdere
un patrimonio di conoscenze ed iniziative che credevamo utili al
Parco e che speriamo siano servite in questi difficili mesi. Fra
alterne vicende si è comunque definito il percorso del Piano del
Parco e del Piano di Sviluppo Economico e Sociale, altro obiettivo
che ci eravamo prefissi. Ed è giusto che a questo punto i
soggetti istituzionali coinvolti recuperino il loro protagonismo,
anche se l'ultima riunione su quest'argomento non lascia sperare
niente di buono".
"Intanto
stiamo assistendo ad una vera e propria implosione della vita
politico amministrativa dell'Elba, dalla quale neppure il Parco è
immune. Si tratta forse della più grave situazione di crisi
morale e civile che abbia attraversato la nostra comunità e che
imporrebbe altrettanto energici scatti d'orgoglio ai diversi
soggetti istituzionali. Ma anche di questi non vedo traccia".
"Alle
inchieste e agli scandali degli ultimi mesi, che Legambiente ha
contribuito a sollevare, si sommano invece le determinazioni di
molti comuni in materia urbanistica che contribuiscono a delineare
uno scenario veramente eccezionale sul quale Legambiente deve
concentrare tutto il suo impegno e tutte le sue risorse".
"Tutto questo
- conclude Mazzantini - richiederebbe una scissione di compiti e
politico culturale di cui non mi sento capace, pertanto questa
situazione rende impossibile la mia permanenza nel Parco Nazionale
come consulente. Legambiente ha bisogno, ora più che mai, di
avere le mani libere e di non essere nemmeno marginalmente
risucchiata in una baruffa politico giudiziaria avvilente nei
toni, negli argomenti e nei protagonisti".
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