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Sciopero generale:
buoni i numeri secondo la Cgil
Hanno manifestato a
Piombino gli aderenti elbani allo sciopero generale del 24
ottobre. Seimila in tutto coloro che hanno dato vita al corteo
piombinese, mentre per quanto riguarda l'Elba l'adesione più
massiccia è stata quella dei dipendenti degli enti pubblici...
Di nuovo insieme
Cgil, Cisl e Uil per uno sciopero generale che ha coinvolto tutto
il paese e in modo significativo la nostra regione. Il 24 ottobre
sono stati infatti 65 mila i lavoratori che, secondo le stime dei
sindacati, hanno partecipato alla manifestazione a Firenze, una
delle dieci città capoluogo toscane sedi di manifestazione mentre
un'undicesima ha avuto luogo a Piombino, con la partecipazione di
circa seimila persone.
Due le motivazioni
principali dello sciopero unitario: la legge finanziaria 2004 e la
nuova riforma delle pensioni proposta dal governo Berlusconi. La
prima, fatta per due terzi di condoni e per il resto di tagli agli
enti locali, avrà, secondo il sindacato, conseguenze pesantissime
sui servizi ai cittadini. Gli stessi enti locali, Regioni in testa
e di qualsiasi colore, hanno dimostrato un forte dissenso per una
manovra che li porterà a tagliare su scuola, sanità, assistenza,
cura del territorio.
"Questa
Finanziaria - sottolineano Cgil, Cisl e Uil - non fa nulla a
sostegno dello sviluppo, della formazione e della ricerca, tutte
cose che servono a questo paese, sull'orlo della recessione
economica. Fatturati ed ordinativi sono in caduta, crescono invece
cassa integrazione e mobilità, crescono i prezzi e l'inflazione
è ben più alta di quella programmata dal Governo per l'anno
futuro".
Questo sciopero
voleva anche opporsi alla "contro riforma" del ministro
Maroni sulle pensioni. "E' una bugia - dicono i sindacati
all'unisono - sostenere che l'Europa ci chiede una nuova riforma,
cosa che in Italia si è già fatta anni fa, ben prima che in
Francia o in Germania. Berlusconi, a reti unificate e con l'invio
di lettere ai lavoratori (misura che costerà all'erario, cioè a
noi, circa 7 milioni di euro), dice bugie e fa omissioni".
"Il Cavaliere
- prosegue il sindacato - non dice, per esempio, che prevede uno
sconto alle aziende del 3% dei contributi da versare all'Inps per
ogni neo assunto, non dice che questo comprometterà in
prospettiva la pensione dei giovani e anche quella degli attuali
pensionati poiché l'Inps avrà minori entrate. Non dice che
intende trasferire a fondi collettivi o privati l'intero
trattamento di fine rapporto dei lavoratori e non fa chiarezza
nemmeno sugli incentivi per restare al lavoro".
"Insomma -
concludono Cgil, Cisl e Uil - è un nuovo e feroce modello sociale
che si vuole imporre: di classe, diseguale, dove i ricchi lo
diventeranno sempre di più (ricordiamo tutti l'abolizione della
tassa di successione, la Tremonti bis e la proposta di riforma
fiscale giacente in Parlamento) e i poveri sempre più poveri. Un
modello che ha già fatto guai in altri paesi del mondo, e che noi
non vogliamo imitare. Per questo c'è stato un primo sciopero, e
non sarà l'ultimo se il Governo non recederà dalle sue
posizioni".
Per quanto riguarda
invece i numeri dell'adesione allo sciopero, Il paese ha risposto
in modo significativo, e anche la Toscana ha risposto. Anche
l'Elba ha fatto la sua parte inviando la sua delegazione a
Piombino dove, in piazza Pietri, ha concluso la manifestazione un
Rappresentante della Cisl, dopo brevi interventi di uno studente e
del segretario della Camera del Lavoro di Piombino Giuseppe
Bartoletti.
Intanto, all'Elba,
aderivano allo sciopero la quasi totalità dei dipendenti degli
enti pubblici, la Toremar effettuava un servizio ridotto (mentre,
al solito, è stato tutto regolare per la Moby Lines), i
lavoratori dei cantieri nautici aderivano in buon numero e la Coop
chiudeva per l'intera mattinata.
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