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Ombrellone, ma
quanto mi costi?
Il governo triplica
i canoni per gli stabilimenti balneari. In altre parole affittare
lettino ed ombrellone sulle spiagge italiane l'estate prossima
rischia di essere proibitivo. Preoccupazione della Regione Toscana
ed anche all'isola d'Elba dove c'è stato un incontro su questo
tema a Rio nell'Elba...

Rischia di costare
caro, il prossimo anno, l'ombrellone in spiaggia. Spiega
l'assessore al bilancio e alle politiche del mare, Marco
Montemagni: "Il governo, con il decreto legge 269 che
accompagna la manovra finanziaria, ha infatti previsto dal
prossimo gennaio una rivalutazione dei canoni delle concessioni
demaniali marittime ad uso turistico ricreativo fino alla loro
triplicazione".
"L'aumento è
decisamente pesante e spropositato - sottolinea - e inciderebbe in
modo estremamente negativo sulle importanti attività turistiche
balneari della nostra costa. Gli operatori si troverebbero nella
condizione di non poter sopportare questo aumento, che andrebbe a
riversarsi sulle tariffe e quindi su turisti e clienti. L'effetto
finale sarebbe solo quello di danneggiare un settore dinamico
della nostra economia".
"Dunque -
conclude l'assessore - questa norma deve essere modificata. La
Regione proseguirà la sua battaglia. E' impensabile che il
Governo agisca indiscriminatamente infierendo su attività
economiche rilevantissime per la nostra economia. Ed è
deprecabile che, come buona parte della manovra finanziaria,
questa norma sia stata definita con decreto legge: il che
determina una forte compressione dei tempi e della possibilità di
confronto. Preoccupazioni ancor più fondate qualora dovesse
concretizzarsi l'intenzione del Governo di chiedere la fiducia sul
pacchetto di disposizioni previsto nel decreto. Sarebbe un fatto
estremamente grave".
Della questione si
è parlato anche all'Elba, nei giorni scorsi, in un incontro che
si è tenuto presso il palazzo comunale di Rio nell’Elba, tra
gli amministratori e gli operatori economici locali che si
occupano di attività legate al turismo balneare.
Dopo aver espresso
un giudizio positivo sull’andamento della stagione turistica
appena trascorsa, gli operatori hanno manifestato forti
preoccupazioni per l’aumento dei canoni demaniali. Questo
aumento, è stato detto, porterà alla chiusura di molte attività
turistico ricreative, con drastica diminuzione dei posti di lavoro
e, soprattutto, dei servizi offerti anche in forma sussidiaria.
Durante l'incontro
si è messo in evuidenza come "da una situazione del genere
possano nascere tutta una serie di problemi, sia di gestione
ordinaria delle aree demaniali che di sicurezza per l’utenza
tanto nelle zone a mare come in quelle a terra.
"L'amministrazione
comunale di Rio nell'Elba - ha sottolineato il sindaco riese,
Catalina Schezzini - ha condiviso le preoccupazioni espresse dagli
operatori dichiarando non una generica solidarietà ma
impegnandosi a portare alle istituzioni, a tutti i livelli, un
messaggio di tutela e di salvaguardia dell’economia turistico
ricettiva sapendo che da essa il paese riceve benefici al di là
del puro e semplice dato economico produttivo".
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