Anno III - numero 118 - Sabato 25 Ottobre 2003

 

 

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Ombrellone, ma quanto mi costi?

Il governo triplica i canoni per gli stabilimenti balneari. In altre parole affittare lettino ed ombrellone sulle spiagge italiane l'estate prossima rischia di essere proibitivo. Preoccupazione della Regione Toscana ed anche all'isola d'Elba dove c'è stato un incontro su questo tema a Rio nell'Elba...

Rischia di costare caro, il prossimo anno, l'ombrellone in spiaggia. Spiega l'assessore al bilancio e alle politiche del mare, Marco Montemagni: "Il governo, con il decreto legge 269 che accompagna la manovra finanziaria, ha infatti previsto dal prossimo gennaio una rivalutazione dei canoni delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo fino alla loro triplicazione".

"L'aumento è decisamente pesante e spropositato - sottolinea - e inciderebbe in modo estremamente negativo sulle importanti attività turistiche balneari della nostra costa. Gli operatori si troverebbero nella condizione di non poter sopportare questo aumento, che andrebbe a riversarsi sulle tariffe e quindi su turisti e clienti. L'effetto finale sarebbe solo quello di danneggiare un settore dinamico della nostra economia".

"Dunque - conclude l'assessore - questa norma deve essere modificata. La Regione proseguirà la sua battaglia. E' impensabile che il Governo agisca indiscriminatamente infierendo su attività economiche rilevantissime per la nostra economia. Ed è deprecabile che, come buona parte della manovra finanziaria, questa norma sia stata definita con decreto legge: il che determina una forte compressione dei tempi e della possibilità di confronto. Preoccupazioni ancor più fondate qualora dovesse concretizzarsi l'intenzione del Governo di chiedere la fiducia sul pacchetto di disposizioni previsto nel decreto. Sarebbe un fatto estremamente grave".

Della questione si è parlato anche all'Elba, nei giorni scorsi, in un incontro che si è tenuto presso il palazzo comunale di Rio nell’Elba, tra gli amministratori e gli operatori economici locali che si occupano di attività legate al turismo balneare.

Dopo aver espresso un giudizio positivo sull’andamento della stagione turistica appena trascorsa, gli operatori hanno manifestato forti preoccupazioni per l’aumento dei canoni demaniali. Questo aumento, è stato detto, porterà alla chiusura di molte attività turistico ricreative, con drastica diminuzione dei posti di lavoro e, soprattutto, dei servizi offerti anche in forma sussidiaria.

Durante l'incontro si è messo in evuidenza come "da una situazione del genere possano nascere tutta una serie di problemi, sia di gestione ordinaria delle aree demaniali che di sicurezza per l’utenza tanto nelle zone a mare come in quelle a terra.

"L'amministrazione comunale di Rio nell'Elba - ha sottolineato il sindaco riese, Catalina Schezzini - ha condiviso le preoccupazioni espresse dagli operatori dichiarando non una generica solidarietà ma impegnandosi a portare alle istituzioni, a tutti i livelli, un messaggio di tutela e di salvaguardia dell’economia turistico ricettiva sapendo che da essa il paese riceve benefici al di là del puro e semplice dato economico produttivo".

 

 

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