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Guardia costiera:
un'estate di gran lavoro
Tradizionale
bilancio di fine estate anche per la Capitaneria di Porto -
Guardia costiera di Portoferraio. Sono numeri importanti quelli
che vengo dati, con 310 uscite in mare per controlli, 90
interventi di soccorso e 7000 miglia percorse. Tutto questo dal 15
giugno al 30 settembre...

Stagione davvero
intensa per la Guardia costiera di Portoferraio quella che si è
da poco conclusa. Come ogni estate infatti gli uomini della
Capitaneria di Porto di Portoferraio sono stati massicciamente
impegnati, con 4 motovedette e tre gommoni veloci (oltre ad una
decina di mezzi da strada), per garantire a tutti, vacanzieri o
professionisti del mare, nel periodo tra il 15 giugno ed il 30
settembre, la sicurezza in acqua e sulle spiagge oltre al rispetto
delle regole.
Ed i numeri del
resto parlano chiaro: nei tre mesi e mezzo di cui parliamo infatti
le motovedette della guardia costiera elbana sono uscite in mare
310 volte, hanno percorso in totale oltre 7000 miglia e navigato
per 676 ore. Hanno prestato soccorso ai molti che lo hanno chiesto
naturalmente, ma hanno anche perseguito illeciti di vari tipo,
anche questi purtroppo frequenti.
Sono stati, per
l'esattezza 80 gli illeciti di tipo amministrativo perseguiti
dalla Capitaneria, 57 di essi per violazioni alle normative sulla
nautica da diporto, 21 riguardanti la sicurezza in mare e due in
merito allo svolgimento della pesca professionistica. 8 invece
sono state le violazioni penali rilevate dal Comando marittimo di
Portoferraio, tutte legate all'utilizzo dell'area demaniale sulle
coste, spiagge in particolare.
A spiccare
soprattutto, nella travagliata estate di queste nostre sentinelle
della sicurezza in mare, sono stati i molti comportamenti
sbagliati dei diportisti. Un dato che per altro che sembra
scaturire più da fattori di cattiva educazione e mancanza di
cultura del mare piuttosto che dalla poca conoscenza delle regole.
Anche per questo, guardando alla prossima estate, la Capitaneria
di porto di Portoferraio fa appello a tutti i diportisti affinché
vi sia un maggiore rispetto in mare.
Questo per quanto
riguarda gli illeciti perseguiti. Venendo invece a parlare dei
soccorsi effettuati diciamo subito che l'ultima estate è andata
piuttosto bene. Vi sono stati purtroppo dei morti anche quest'anno
ma almeno non si sono verificati casi di grave colpa come quella
ad esempio di bagnanti finiti tra le eliche di gommini o
motoscafi. Le sei persone che hanno perduto la vita in mare
nell'estate elbana 2003 infatti sono stati per lo più vittime di
malori.
Tuttavia la sala
operativa della Guardia costiera, che è stata attiva 24 ore su
24, ha ricevuto 90 richieste di soccorso, quasi tutte da
diportisti in difficoltà, spesso per guasti al motore o
all'imbarcazione ma anche più spesso per imperizia. Tra l'altro
è stato fatto notare come sia cambiata la tipologia del
diportista che non è più un "navigatore della
domenica" ma ormai... naviga ogni giorno e in genere con
scarsa preparazione marinara.
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