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Cdl commissariata:
la vicenda arriva in Parlamento
I deputati Ds Fabio
Mussi e Fabrizio Vigni hanno presentato una interrogazione al
ministro dell'Ambiente Matteoli sulla vicenda del commissariamento
del centro destra elbano e, nello specifico, sulla presenza nel
comitato plenipotenziario che deve preparare le prossime elezioni
del commissario straordinario del Parco Nazionale Ruggero Barbetti

Si è discusso
molto nell'ultima settimana all'Elba sull'iniziativa dei vertici
regionali del centro destra di nominare un comitato
plenipotenziario, un quadrumvirato è stato detto, al quale è
stata data carta bianca nella preparazione dell'appuntamento
elettorale amministrativo della prossima primavera. Se ne è
discusso soprattutto in chiave critica, con i leader elbani,
soprattutto di Forza Italia, che si sono sentiti messi da una
parte.
Ma non solo
all'Elba la cosa è stata notata e criticata. L'eco di questa
mossa è infatti rimbalzato fino a Roma, fino al Parlamento
nazionale, soprattutto per il fatto che uno dei "quadrumviri"
scelti come plenipotenziari elbani della Casa delle Libertà è
Ruggero Barbetti, ora commissario straordinario del Parco
Nazionale dell'Arcipelago Toscano e al centro di un braccio di
ferro infinito tra il ministro dell'Ambiente Matteoli, che lo
voleva alla guida dell'ente, e la Regione Toscana che, su questa
nomina aveva parere diametralmente opposto.
Per farla breve, è
stato Fabio Mussi, vice presidente Ds della Camera oltre che
deputato di questo collegio, a prendere carta e penna e, assieme
al collega Fabrizio Vigni, capogruppo Ds in commissione Ambiente
di Montecitorio, presentare su questo aspetto una interrogazione
allo stesso Matteoli
"E una
vergogna - scrivono i parlamentari nell'interrogazione - che si
sovrappongono funzioni istituzionali e funzioni di gestione
politica. Il Parco dell’Arcipelago Toscano ha bisogno di un
Presidente autorevole, si giunga subito alla sua nomina in accordo
con la Regione Toscana".
Nel documento si
ricorda come il ministro dell’Ambiente abbia nominato Ruggero
Barbetti, sindaco di Capoliveri, commissario poiché non fu
individuato, d'intesa con la Regione come prescrive la legge, un
presidente per questo ente.
"Questa scelta
- sottolineano - fu operata in netto contrasto con la Regione
Toscana, tanto che la essa parlò allora di una forzatura
inammissibile e di un atteggiamento del Ministero che rischiava di
penalizzare la vita futura del Parco. Da parte di molte forze
politiche si parlò allora di una vera e propria occupazione di
carattere partitico dell’Ente Parco, considerando che il
commissario straordinario designato appartiene allo stesso partito
del ministro dell’Ambiente e che il designato, fino a poco tempo
prima della nomina, era uno dei più strenui oppositori dell’istituzione
del Parco stesso"
Insomma, ce ne è
abbastanza per Mussi e Vigni per dire adesso che, dopo la nomina
di Barbetti nel quadrumvirato plenipotenziario, siamo di fronte
"ad un atto di arroganza politica senza precedenti: funzioni
istituzionali (ancorché definite in maniera discutibile) si
sovrappongono a dirette funzioni politiche di gestione di campagne
elettorali, con il rischio reale di coinvolgere l’Ente
Parco".
I parlamentari
chiedono infine "se il Ministro e il governo non ritengano di
procedere immediatamente, di concerto con la Regione Toscana, all’individuazione
e alla nomina del presidente dell’Ente Parco dell’Arcipelago
Toscano, superando la fase di gestione commissariale (imposta dal
colore della tessera di appartenenza politica) che doveva essere
straordinaria e a tempo limitato. Questo perché l'Arcipelago
abbia finalmente un presidente del Parco nel pieno delle sue
prerogative, autorevole dal punto di vista scientifico e che
permetta un rilancio dell'area protetta e del territorio dell’isola
d’Elba.
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