Anno III - numero 118 - Sabato 25 Ottobre 2003

 

 

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Cdl commissariata: la vicenda arriva in Parlamento

I deputati Ds Fabio Mussi e Fabrizio Vigni hanno presentato una interrogazione al ministro dell'Ambiente Matteoli sulla vicenda del commissariamento del centro destra elbano e, nello specifico, sulla presenza nel comitato plenipotenziario che deve preparare le prossime elezioni del commissario straordinario del Parco Nazionale Ruggero Barbetti

Si è discusso molto nell'ultima settimana all'Elba sull'iniziativa dei vertici regionali del centro destra di nominare un comitato plenipotenziario, un quadrumvirato è stato detto, al quale è stata data carta bianca nella preparazione dell'appuntamento elettorale amministrativo della prossima primavera. Se ne è discusso soprattutto in chiave critica, con i leader elbani, soprattutto di Forza Italia, che si sono sentiti messi da una parte.

Ma non solo all'Elba la cosa è stata notata e criticata. L'eco di questa mossa è infatti rimbalzato fino a Roma, fino al Parlamento nazionale, soprattutto per il fatto che uno dei "quadrumviri" scelti come plenipotenziari elbani della Casa delle Libertà è Ruggero Barbetti, ora commissario straordinario del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e al centro di un braccio di ferro infinito tra il ministro dell'Ambiente Matteoli, che lo voleva alla guida dell'ente, e la Regione Toscana che, su questa nomina aveva parere diametralmente opposto.

Per farla breve, è stato Fabio Mussi, vice presidente Ds della Camera oltre che deputato di questo collegio, a prendere carta e penna e, assieme al collega Fabrizio Vigni, capogruppo Ds in commissione Ambiente di Montecitorio, presentare su questo aspetto una interrogazione allo stesso Matteoli

"E una vergogna - scrivono i parlamentari nell'interrogazione - che si sovrappongono funzioni istituzionali e funzioni di gestione politica. Il Parco dell’Arcipelago Toscano ha bisogno di un Presidente autorevole, si giunga subito alla sua nomina in accordo con la Regione Toscana".

Nel documento si ricorda come il ministro dell’Ambiente abbia nominato Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, commissario poiché non fu individuato, d'intesa con la Regione come prescrive la legge, un presidente per questo ente.

"Questa scelta - sottolineano - fu operata in netto contrasto con la Regione Toscana, tanto che la essa parlò allora di una forzatura inammissibile e di un atteggiamento del Ministero che rischiava di penalizzare la vita futura del Parco. Da parte di molte forze politiche si parlò allora di una vera e propria occupazione di carattere partitico dell’Ente Parco, considerando che il commissario straordinario designato appartiene allo stesso partito del ministro dell’Ambiente e che il designato, fino a poco tempo prima della nomina, era uno dei più strenui oppositori dell’istituzione del Parco stesso"

Insomma, ce ne è abbastanza per Mussi e Vigni per dire adesso che, dopo la nomina di Barbetti nel quadrumvirato plenipotenziario, siamo di fronte "ad un atto di arroganza politica senza precedenti: funzioni istituzionali (ancorché definite in maniera discutibile) si sovrappongono a dirette funzioni politiche di gestione di campagne elettorali, con il rischio reale di coinvolgere l’Ente Parco".

I parlamentari chiedono infine "se il Ministro e il governo non ritengano di procedere immediatamente, di concerto con la Regione Toscana, all’individuazione e alla nomina del presidente dell’Ente Parco dell’Arcipelago Toscano, superando la fase di gestione commissariale (imposta dal colore della tessera di appartenenza politica) che doveva essere straordinaria e a tempo limitato. Questo perché l'Arcipelago abbia finalmente un presidente del Parco nel pieno delle sue prerogative, autorevole dal punto di vista scientifico e che permetta un rilancio dell'area protetta e del territorio dell’isola d’Elba.

 

 

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