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Vela: Cheyenne
campione iridato nelle acque elbane
Dal 4 all'11
ottobre si è tenuto nel mare elbano il campionato mondiale di
vela classe Mumm 30. E' stato un bell'evento, importante per
l'isola che grazie ad esso ha goduto di un invidiabile
palcoscenico internazionale (se pur solo tra gli appassionati di
questo sport). Alla fine ha vinto Cheyenne, barca italiana di un
armatore livornese
Isola d'Elba sotto
riflettori internazionali nei giorni scorsi. Per tutta la passata
settimana infatti l'isola è stata teatro del campionato mondiale
di vela classe Mumm 30, manifestazione voluta dall'armatore della
Moby Lines, Vincenzo Onorato, con l'organizzazione del Mascalzone
Latino Sailing Team, di concerto con il Comitato Circoli Velici
Elbani e con il patrocinio del Comune di Portoferraio.
Elba dunque, e
Portoferraio nello specifico, affollate di velisti e appassionati.
Buono è stato anche il rilievo che l'evento ha avuto negli organi
di informazione di questo settore, così come adeguata è stata
l'organizzazione. E' andato tutto liscio insomma e oltre allo
spettacolo si è registrato un certo movimento "fuori
stagione" ed una visibilità internazionale per l'isola ed il
suo mare.
Venendo alla
cronaca della manifestazione, al termine di una settimana di
regate, ha vinto questo campionato mondiale l'imbarcazione
italiana Cheyenne, degli armatori torinesi Claudio Recchi
(timoniere) e Carla Silva Ubertalli che avevano a bordo il tattico
di Team New Zealand Hamish Pepper.
Nella giornata
conclusiva e decisiva del Campionato il vento non ha tradito le
aspettative dei 41 concorrenti in gara provenienti da tutto il
mondo. Infatti è stato possibile completare il programma
disputando tre prove su percorso a bastone che portavano così al
totale di 11 prove disputate sul campo di regata di Portoferraio.
Il vento ha
soffiato abbastanza regolarmente da sud-est a intensità comprese
fra gli 8 e I 10 nodi. Anche in questa giornata le imbarcazioni
della flotta italiana della classe Mumm 30 si sono messe in
evidenza occupando le posizioni più alte della classifica.
La prima prova
dell'ultima giornata, la nona della serie, vedeva al primo posto
il team livornese di Argoclima Itai Doshin dell'armatore Leonardo
Martelli (timoniere Tommaso Del Rio, tattico il triestino Gabriele
Benussi) seguito da Enfant Terrible di Gianluigi Serena con il
carrarino Tommaso Chieffi nel ruolo di tattico e da Parimorr-Thule
il team guidato dal presidente dell'Associazione di Classe Mumm 30
Italiana, il bolognese Fausto Rubbini (tattico Matteo Ivaldi)
rispettivamente al secondo e terzo posto.
Nella seconda
manche (la decima della serie) primo a tagliare la linea d'arrivo
era Parimor-thule che precedeva il team svizzero di Bienne Voile,
secondo e quello di Enfant Terible al terzo. La prova conclusiva
della giornata e del campionato vedeva primeggiare Metallurgica
Calvi del pesarese Carlo Alberino (tattico il romano Enrico
Passoni) davanti al team francese di Bite de Bullet e a Enfant
Terrible.
La stagione 2003
per La classe Mumm 30 si conclude così con questo appuntamento
iridato: la flotta italiana si ritroverà a metà di marzo con
l'inizio, a Santa Margherita Ligure, del Circuito Italiano 2004.
Gli appuntamenti internazionali per il prossimo anno sono già fin
d'ora fissati con il Campionato Europeo in Inghilterra (Hamble,
2-5 giugno) e quello mondiale a Toronto, Canada alla fine di
agosto.
Alla Moby, sponsor
principale dell'evento, si sono affiancati altri sponsor
importanti come Audi, la nota azienda automobilistica tedesca che
espone alcuni dei suoi più prestigiosi modelli sul Molo Elba, La
Gazzetta dello Sport che sta seguendo passo passo l'evento sulle
sue pagine rosa, e il Cantiere Esaom di Portoferraio. I risultati
completi sono visibili sul sito www.mumm30.org.
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