|
La sanità elbana
per una volta brilla
L'equipe del dottor
Antonio Boni, primario del reparto di Ortopedia dell'ospedale di
Portoferraio, ha eseguito un intervento di protesi totale di
caviglia su una giovane paziente. Si tratta di una operazione
significativa, rara e difficile anche a livello nazionale. I
complimenti del sindaco Ageno che però chiede anche alla Asl
provinciale di Livorno più risorse per il nosocomio elbano

E’ stato eseguito
nella giornata di Venerdì 3 ottobre presso l’ospedale di
Portoferraio, dalla equipe del dottor Antonio Boni, primario del
reparto di Ortopedia, un intervento di protesi totale di caviglia
su una giovane paziente che aveva riportato una frattura all’articolazione.
L’intervento rappresenta una novità assoluta per l'ospedale
elbano e una rarità sull’intero panorama nazionale dato che, in
Italia, si effettuano ogni anno non più di una sessantina di
queste operazioni.
La tecnica
chirurgica, perfezionata soltanto dal 1997, prevede l’applicazione
di una protesi articolare in acciaio con inserto in polietilene
(dunque non cementata) in grado di osteointegrarsi con il tempo e
permette al paziente di cominciare a caricare sulla gamba già dal
giorno successivo all’intervento. L’operazione, perfettamente
riuscita, è durata due ore e si è svolta nella nuova sala
operatoria traumatologica dell'ospedale elbano.
Un bel successo
dunque per la sanità elbana che ha fruttato molto apprezzamento
da parte dei cittadini e lodi giunte da più parti al dottor Boni
e alla sua equipe. Tra quelle ufficiali è significativa quella
del sindaco di Portoferraio, Giovanni Ageno, medico egli stesso,
che, nella lettera aperta al vertice provinciale della Asl 6 di
Livorno che proponiamo di seguito, ha colto l'occasione per
chiedere un potenziamento delle strutture che hanno attualmente a
disposizione i sanitari del nosocomio elbano.
Sanità elbana in
chiaroscuro: lettera aperta al Direttore dell'Azienda Sanitaria
locale
Ritengo sia
motivo di soddisfazione per noi elbani quanto riferito in questi
giorni dalla stampa in merito al prestigioso intervento di
chirurgia ortopedica effettuato presso l'Ospedale di Portoferraio
dal primario, nostro concittadino, dottor Antonio Boni.
Alla nostra
soddisfazione dovrebbe però aggiungersi il compiacimento
dell'intera Asl 6 ed in particolare dell'ingegner Massimo Scura
che, accettando anche le segnalazioni dei sindaci elbani, ha
permesso questo primariato.
Tuttavia, se
questo ci dimostra che interventi anche significativi possono
essere svolti nei piccoli ospedali, ci deve vedere anche tutti
impegnati a dotare questi stessi ospedali, ed in particolare in
questo caso il reparto di ortopedia, di tutto quanto può essere
necessario per il reparto stesso, per la sala operatoria e per la
strumentazione.
Nel
complimentarmi ancora una volta con il dottor Boni, inviterei
l'ingegner Scura, di nuovo confermato alla guida della nostra
Azienda Sanitaria, ad essere presente a Portoferraio per un
riconoscimento ufficiale ma anche per aprire un tavolo di
discussione sull'emergenza - radiologia.
Non possiamo
neanche per un momento pensare che la nostra struttura
ospedaliera, in un reparto così importante per il territorio e
per i degenti, sia affidata a tre sole persone. Un ulteriore
invito all'ingegner Scura potrebbe essere quello di attivare,
attraverso il suo ufficio stampa, una ricerca per trovare le
migliori forme di comunicazione a livello di istituti scolastici
superiori per interessare i nostri studenti ed indirizzarli verso
scelte di lavoro sicuro come la specializzazione in tecnico di
laboratorio e tecnico di radiologia.
La formazione in
loco di queste professionalità , oltre ad essere utile e
qualificata, darebbe al territorio continuità e sicurezza per la
presenza di professionisti locali impegnati nella gestione delle
nostre strutture sanitarie.
Giovanni
Ageno - Sindaco di Portoferraio
|