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Portoferraio: la
minoranza critica la giunta
La Provincia
ricorre al Tar sull'urbanistica a Portoferraio e l'amministrazione
comunale reagisce con durezza. Anche il gruppo di minoranza nel
consiglio comunale del capoluogo non sta zitto e critica
aspramente la giunta del sindaco Ageno
Dal gruppo
consiliare di Portoferraio "Insieme per il futuro"
riceviamo e pubblichiamo.
La farneticante
e minacciosa reazione della Giunta portoferraiese alla decisione
della Provincia di presentare ricorso al Tribunale amministrativo
per le illegittimità contenute nel Regolamento urbanistico,
mettono a nudo il livello terminale di agonia della attuale
Amministrazione e insieme l'arroganza, la cecità e l'ipocrisia
politica di un Sindaco, ormai privo di maggioranza, che si è
rifiutato, fino ad oggi, di dare ascolto alle critiche che da più
parti, e non solo dalla Provincia, gli sono piovute addosso e che
non ha neppure il coraggio di firmare la lettera indirizzata al
Presidente Frontera.
La tesi della
agonizzante Amministrazione di centro destra, è dunque questa: se
i cittadini non potranno costruire la prima casa o ampliare quella
che hanno, la colpa sarà della Amministrazione provinciale
"di sinistra" e dei Consiglieri di minoranza. Più
indecente strumentalizzazione politica non si potevano inventare.
Il Sindaco si è recentemente autodefinito " un galantuomo
che la politica non ha ancora cambiato" e che vuole,
fortissimamente vuole, consentire la costruzione di prime case e
favorire le cooperative edilizie.
Anche in
politica si deve essere galantuomini e non si può spudoratamente
mentire ai cittadini. E Ageno mente sapendo di mentire. La
minoranza consiliare ha denunciato, a più riprese, le
illegittimità del Regolamento urbanistico, ma si è anche
offerta, più volte, per trovare con la Provincia, maggioranza e
minoranza insieme, il modo legittimo di risolvere il problema
della prima abitazione. Questa nostra disponibilità risulta in un
verbale della Commissione urbanistica e in più verbali del
Consiglio comunale. La Provincia ha chiesto fin dal mese di
febbraio di questo anno, di adeguare il Regolamento urbanistico
alle norme del Piano strutturale e del Piano provinciale.
Cosa che il
coriaceo Ageno e i suoi fidi Tecnici hanno sempre, e con
arroganza, rifiutato di fare. Più volte ci è stato detto in
Consiglio, proprio dal Sindaco, che chi non era d'accordo con il
Regolamento aveva una sola possibilità: fare ricorso al Tribunale
amministrativo. Di ricorsi al TAR ce ne sarà più di uno. Uno dei
ricorrenti sarà il Comitato cittadini attivi, a cui hanno aderito
molti cittadini che non hanno nulla a che fare con i partiti e con
la politica; tra loro ci sono anche persone che nel 1999 votarono
questa Giunta di centro destra.
Critiche pesanti
al Regolamento sono state fatte anche da Organi dirigenti di Forza
Italia, cioè dallo stesso partito del Sindaco. Lo smemorato Ageno
si attribuisce il merito di aver dato finalmente un Piano
regolatore alla sua città che, a suo dire, ne sarebbe stata
sprovvista dal dopo guerra ad oggi. Dimentica furbescamente di
dire che dal 1973 lo sviluppo di Portoferraio è stato regolato da
un Programma di fabbricazione.
E dimentica di
dire, soprattutto, che la precedente Amministrazione, a fine anno
'98, aveva approvato un Piano regolatore, consegnato nel gennaio
successivo in Regione, che prevedeva, tra l'altro, la possibilità
di costruire 70/80 prime case, di ampliare quelle esistenti e
individuava aree da assegnare alle Cooperative edilizie. Ma il
nostro Sindaco ( in pieno accordo con il Vice Fuochi) pensò bene
di revocare quel Piano regolatore nel settembre del 1999, per la
sola ragione che portava "il marchio" della precedente
Giunta di centro sinistra.
Ma la menzogna
più clamorosa il galantuomo Sindaco la dice a quegli stessi
cittadini che desiderano farsi la prima casa, perché non dice,
prima di tutto, che i loro terreni non sono indicati come
edificabili nelle carte del Piano; non dice che oltre a quei
cittadini che avevano fatto domanda, molti altri possono
richiedere la concessione edilizia perché il Regolamento ha
cambiato i criteri fissati a suo tempo dalla Giunta per la
selezione. Chi potrà avere sicuramente il permesso di costruire?.
Abbiamo il fondato timore che i primi saranno quelli che avranno
"più santi in paradiso".
E infine non
dice il nostro Primo cittadino che una delle illegittimità più
evidenti del Regolamento sta proprio nell'aver rapportato la
possibilità di edificare alla consistenza del nucleo familiare.
Siamo l'unico Comune della Repubblica italiana a prevedere una
norma del genere. Con il risultato che chi otterrà la
concessione, si troverà tra le mani una concessione illegittima.
Infine un'ultima annotazione. L'Ufficio tecnico, con tutta la
documentazione del Regolamento urbanistico, è stato posto sotto
sequestro dalla Magistratura.
Noi non abbiamo
fatto né intendiamo fare speculazioni politiche su questo
episodio. Sarà la Magistratura a stabilire se oltre alle
illegittimità amministrative, sono stati commessi anche illeciti
penali. Certo il sequestro di un Piano regolatore non è cosa di
poco conto; non è un fatto molto usuale e dovrebbe far
riflettere.
Michele
Alessi
Paolo
Andreoli
Massimo
Frangioni
Giovanni
Fratini
Benedetto
Lupi
Daniele
Palmieri
Roberto
Peria
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