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Comuni elbani
ancora sulla graticola
A Procchio è stato
sequestrato dalla Guardia di Finanza il cantiere del così detto
ecomostro, l'edificio attorno al quale ruota l'indagine della
procura di Genova sulla corruzione legata ad illeciti edilizi.
Intanto a Portoferraio è stato dissequestrato l'Ufficio tecnico
comunale, ma rimane a disposizione dei magistrati tutta la
documentazione sul piano regolatore della città
Settimana intensa
l'ultima sul fronte della così detta... "crisi istituzionale
elbana". E' cominciata con la notizia del sequestro. da parte
della Guardia di Finanza, di quello che ormai in molti chiamano l'ecomostro
di Procchio, nel comune di Marciana, ovvero quell'edificio la cui
costruzione era appena iniziata quando su di esso è
scoppiato lo scandalo della corruzione legata agli illeciti
edilizi che ha portato agli arresti di un giudice, un tecnico e
due costruttori.
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Vincenzo
Gallitto |
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L'inchiesta
è condotta dalla procura di Genova dato che vi è coinvolto
un giudice livornese, Germano Lamberti e, a questo
proposito, c'è da aggiungere che il tribunale del riesame
del capoluogo Ligure ha rigettato qualche giorno fa la
richiesta di arresto per un altro indagato per questa
vicenda, il prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto. |
Questi è
sospettato di aver fatto da tramite tra presunti i corruttori (il
tecnico, ingegner Coppetelli, e i costruttori, la ditta Fil.Giust.)
ed il presunto corrotto (il giudice) per far procedere il lavori a
Procchio malgrado la zona, in quanto a rischio idrogeologico, non
potesse per una legge regionale accogliere nuove edificazioni. Il
coinvolgimento del prefetto, secondo il Tribunale del riesame, non
sarebbe provato.
La vicenda ha
riguardato anche il sindaco di Marciana (sotto il cui comune
ricade Procchio) che ha ricevuto un avviso di garanzia che si è
aggiunto a quello ricevuto dal dirigente dell'ufficio tecnico di
quel comune, Gabriele Mazzarri (questi, tra l'altro, arrestato per
un'altra vicenda in cui è accusato di peculato). Situazione
dunque in continuo divenire e, pare, dagli sviluppi lenti nel
tempo...
| Un'altro
comune "sulla graticola" è Portoferraio al quale,
nelle settimane scorse era stato sequestrato l'intero
Ufficio tecnico dai Carabinieri intenzionati a far luce su
presunte irregolarità nelle procedure seguite durante
l'iter del nuovo piano regolatore della città. |

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Ebbene l'Ufficio
tecnico è stato adesso dissequestrato in esecuzione di un decreto
del dottor Roberto Pennisi, sostituto procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Livorno, Roberto Pennisi, che a suo tempo
aveva disposto il sequestro e che adesso conduce l'indagine.
I locali
dell'ufficio posto al piano terra sono stati quindi restituiti
alla disponibilità all'Architetto Sandra Maltinti , responsabile
dell'Ufficio Tecnico Comunale, ma gli atti relativi alla
formazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico di
Portoferraio, compresa la prima stesura di quest'ultimo che era
stata curata dagli Architetti Lotti e Manetti, rimangono a
disposizione degli inquirenti.
Le indagini sulla
politica urbanistica del capoluogo elbano dunque continuano. Una
certa soddisfazione viene comunque espressa nel palazzo
portoferraiese... "Siamo soddisfatti di avere nuovamente la
disponibilità degli uffici - ha commentato infatti l'architetto
Maltinti - presso i quali potranno così iniziare i previsti
lavori di ristrutturazione per la realizzazione dell'Ufficio
relazioni con il pubblico, una nuova struttura a servizio della
cittadinanza per la quale il Comune di Portoferraio ha già
ottenuto i finanziamenti".
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