Anno III - numero 108 - Sabato 9 Agosto 2003

 

 

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Giannutri è quasi salva
 

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Giannutri è quasi salva

Alcune parti di questa splendida isola sono state inserite tra i beni vendibili della Patrimonio dello Stato Spa. Su sollecitazione di Legambiente però il Ministero dell'Ambiente ha ora deciso di acquistare e preservare 16 ettari di terreno e una serie di immobili nel Golfo dello Spalmatoio

L'appello di Legambiente Arcipelago Toscano per sventare la vendita all'asta di un pezzo della magnifica isola di Giannutri, interamente compresa nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, è stato accolto dal Ministero dell'Ambiente.

Era stato il Consigliere Nazionale di Legambiente Umberto Mazzantini ad appellarsi al Ministro Matteoli perché fosse esercitato il diritto di prelazione del Ministero per l'asta (in seconda battuta) che a novembre metterà in vendita 16 ettari di terreno ed immobili.

Nel Golfo dello Spalmatoio sono presenti una serie di costruzioni, ormai fatiscenti, che sono il residuo del fallimento della società incaricata della loro costruzione (Società immobiliare Porto Romano Giannutri di Vittorio Battaglia & C. Saa). Questi edifici, oltre che pericolosi, sono una vera e propria ferita per l'isola. Sono anche abusivi tanto che la stessa società ne aveva chiesto il condono.

C'era la concreta possibilità che tali costruzioni potessero essere riconvertite in nuove abitazioni. Il tribunale di Grosseto, con una nota del 11 giugno 2003, poneva in vendita infatti dei terreni edificabili presenti in località Cala Spalmatoio (quelli appunto del fallimento). La possibilità che si possa costruire ancora a Giannutri mal si concilia con la volontà di proteggerla e di impedire il suo decadimeto.

L'impatto che avrebbero nuove costruzioni sul delicato equilibro dell'isola sarebbe di grande portata, se si pensa che a queste seguirebbero le successive infrastrutture (come ad esempio nuove fognature) ed un aumento della presenza umana già eccessiva. La prima asta era andata deserta e una seconda era stata convocata per il 14 novembre.

Legambiente accoglie con piacere la notizia che il Ministero dell'Ambiente, anche grazie al Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, ha ora avviato le procedure per esercitare il diritto di prelazione sui terreni all'asta, un atto che porrà probabilmente fine ad ogni interesse speculativo. Una notizia subito accolta con favore anche dai frequentatori di Giannutri, dove sta nascendo un gruppo locale affiliato a Legambiente Arcipelago Toscano che ha già prodotto un interessante dossier sulla mezzaluna del Tirreno.

A Giannutri comunque vi sono altri beni inseriti "Patrimonio Spa" e che potrebbero essere venduti. Tra di essi la struttura del faro di Capel Rosso, sull'estremità meridionale della piccola isola, con alcuni terreni ad esso adiacenti, uno dei quali di oltre 20000 mq, è stato inserito nella lista dei beni che dovranno essere venduti. L'area ha un elevato pregio ambientale (il faro sorge su una scogliera a strapiombo sul mare di incredibile bellezza), se fosse venduta nessuno potrebbe garantire la sua integrità.

Legambiente Arcipelago Toscano

 

 

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