Anno III - numero 108 - Sabato 9 Agosto 2003

 

 

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Mai pescare pesci troppo piccoli!

Il Wwf chiede maggiori controlli per evitare la pesca di esemplari sottomisura. sarebbero infatti arrivate varie segnalazioni riguardanti il fenomeno della cattura, soprattutto da parte di pescatori dilettanti, di pesci veramente piccoli. Diamo al lettore le indicazioni sulle misure, per ciascuna specie, sotto le quali non si deve mai scendere...

Evitare la pesca di esemplari ittici sottomisura. E' quanto chiede la Sezione Arcipelago Toscano del WWF al Parco in relazione alle numerose recenti segnalazioni ricevute inerenti alla pesca, soprattutto ad opera di pescatori dilettanti, di esemplari ittici sottomisura, anche di specie di particolare pregio quali cernie, che recentemente sono tornate a ripopolare i nostri fondali marini.

"E' evidente - sottolinea il Wwf - il danno che simili attività recano all'ambiente: impedendo agli esemplari pescati di raggiungere le dimensioni e l'età per la riproduzione viene infatti favorito il depauperamento delle risorse marine anche a danno delle attività economiche professioniste".

Nell'ambito delle attività connesse con la "Campagna Pesca del WWF Italia" l'Associazione del Panda ha proposto al Parco di promuovere l'informazione sui danni arrecati all'ambiente dalla pesca di esemplari sottomisura e sulle sanzioni previste, rilevanti sotto l'aspetto penale.

"In questo ambito, - aggiunge il Wwf - per favorire una maggiore conoscenza da parte del pubblico, potrebbero essere indette apposite conferenze e essere divulgati opuscoli informativi presso idonei punti di diffusione quali gli esercizi commerciali ittici, i diving, le agenzie turistiche, i traghetti e le strutture turistiche".

Il Panda si rende quindi disponibile a collaborare con il Parco per le varie iniziative di informazione. "Riteniamo - sottolineano dall'associazione - di assoluta utilità collettiva simili campagne di informazione, alla luce anche della pressione che il nostro ambiente marino subisce nel periodo estivo, dove la pesca dilettantistica, spesso praticata da soggetti assolutamente ignoranti e che vivono la loro quotidianità lontana dal mare, raggiunge dei veri e propri picchi".

"Manca - continuano - la conoscenza che permetta di identificare le varie specie e spesso non sono noti nemmeno i limiti dimensionali al di sotto dei quali non si può scendere perché significa prelevare un esemplare troppo giovane: 16 cm per il cefalo o muggine, 45 cm per la cernia, 20 cm per orate, naselli e sogliole, 25 cm per la palamita, 120 cm per il pesce spada, 23 cm per la spigola, 11 cm per la triglia, 30 cm per il tonnetto; 7 cm per tutti gli altri esemplari che al di sotto di questa misura sono considerati novellame cioé poco più che neonati".

 

 

ElbaOggi

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