Anno II - numero 73 di venerdì 8 novembre 2002   

 

 

La settimana

 

Enti a confronto sulle politiche del territorio  
 

Aeroporto elbano verso un futuro di sviluppo
 

Primo piano

 

La Faita: che c'entra il turismo con il canile?  
 
Agli albergatori piace Navielba
 

E... sulla nuova compagnia via libera anche dalla Faita
 

Cronaca

 

Parco Marino: ci sono voci contrarie  
   
Parco: critiche dei DS a Matteoli
 

Turismo in pullman: un comparto da sviluppare
 

Mulino a vento: lavori regolari?
 

Wwf: la sentenza del Tar su Campo non è a favore del comune
 
Portoferraio: minoranza d'assalto
 

I sindaci elbani decidono le politiche sociali
 

Costume e Società

 

Prezzo amico: ecco i dati sulle adesioni  
 
Portoferraio stanzia contributi per la scuola
 
Campagna per la donazione del sangue
 

Iniziata la stagione teatrale di Portoferraio

 

 

Numero arretrato

Mulino a Vento: lavori regolari?

Nuova denuncia di Legambiente Arcipelago Toscano su alcuni lavori che si stanno effettuando su un edificio storico, un antico mulino a vento situato su un colle tra i territori comunali di Capoliveri e Portoferraio. Ufficialmente di parla di una 'ordinaria manutenzione', ma in effetti... sembra piuttosto qualcosa in più

In località Mulino a Vento, sopra la strada di San Martino, al confine tra i Comuni di Portoferraio e Capoliveri ed in pieno Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, sono in corso lavori edilizi sulla struttura che da il nome alla località e che sorge sul crinale di una zona di grande valore paesaggistico e naturalistico.

Il cartello dei lavori spiega molto poco dato che recita testualmente: "Comuni di Capoliveri e Portoferraio - Lavori in economia - Lavori di ordinaria manutenzione - Agricola immobiliare isola d'Elba".

Non sembrano esistere i dati della concessione edilizia e comunque i lavori in atto non sembrano limitarsi all'ordinaria manutenzione (come si capisce anche guardando le foto che pubblicate in questa pagina) ma intervengono pesantemente sull'intera struttura del Mulino a Vento, la cui parte più antica, la torre rotonda a cui è stata ancorata una successiva superfetazione ottocentesca, ha sicuramente un valore storico-culturale da salvaguardare.

Secondo alcune verosimili ipotesi la stessa costruzione funzionava da semaforo ottico in quanto dai suoi spalti si poteva battere otticamente sia la sommità di Forte San Giacomo a Poro Azzurro, sia la rada di Portoferraio.

Ma se i lavori in atto non si limitano all'ordinaria manutenzione avrebbero bisogno anche del nulla-osta dell'Ente Parco. Chiediamo, a questo punto, alle autorità competenti:

  1. quando e da chi è stata rilasciata l'autorizzazione e quali misure di salvaguardia per questo bene storico-culturale sono state richieste;
  2. se l'autorizzazione rilasciata dai Comuni di Portoferraio e Capoliveri corrisponde a quanto si sta realizzando;
  3. se il Parco Nazionale è stato informato del tipo di lavori in corso e se ha rilasciato l'eventuale nulla-osta.

Legambiente Arcipelago Toscano

 

 

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