Anno II - numero 73 di venerdì 8 novembre 2002   

 

 

La settimana

 

Enti a confronto sulle politiche del territorio  
 

Aeroporto elbano verso un futuro di sviluppo
 

Primo piano

 

La Faita: che c'entra il turismo con il canile?  
 
Agli albergatori piace Navielba
 

E... sulla nuova compagnia via libera anche dalla Faita
 

Cronaca

 

Parco Marino: ci sono voci contrarie  
   
Parco: critiche dei DS a Matteoli
 

Turismo in pullman: un comparto da sviluppare
 

Mulino a vento: lavori regolari?
 

Wwf: la sentenza del Tar su Campo non è a favore del comune
 
Portoferraio: minoranza d'assalto
 

I sindaci elbani decidono le politiche sociali
 

Costume e Società

 

Prezzo amico: ecco i dati sulle adesioni  
 
Portoferraio stanzia contributi per la scuola
 
Campagna per la donazione del sangue
 

Iniziata la stagione teatrale di Portoferraio

 

 

Numero arretrato

Critiche dei DS a Matteoli

Gli uomini della Quercia elbana intervengono con durezza criticando il Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli sulla vicenda della nomina del vertice del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e su come adesso viene gestito il Parco attraverso una logica fatta di consulenze

La direzione dei DS dell'Elba critica con forza la scelta del Ministro dell'Ambiente di rifiutare il dialogo con la Regione Toscana per definire la Presidenza del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, imponendo in maniera autoritaria un commissariamento che risulta antidemocratico ed inopportuno perché improntato ad una visione centralistica della cosa pubblica.

Matteoli, rifiutando la disponibilità della Regione Toscana alla concertazione, ha imposto un uomo di quella destra elbana che si è sempre battuta contro l'istituzione del Parco. Il governo Berlusconi parla di federalismo ma poi nei fatti si dimostra più centralista che mai, cancellando, di fatto, con il commissariamento il contributo delle comunità locali alla gestione dell'Ente.

In questo senso il Commissario decide di proposito di non coinvolgere le istituzioni locali e di avvalersi di uno stuolo di suoi fidati collaboratori, scelti solo in funzione dell'occupazione del potere nel Parco.

I DS elbani vedono nella nomina dei consulenti la tipica pratica dell'inciucio con cui si cerca di confondere incarichi professionali e incarichi politici al solo fine di sostituire, con figure che risultano un surrogato del Consiglio Direttivo, quelle cariche che invece la Legge avrebbe affidato a rappresentanti legalmente riconosciuti delle Istituzioni locali e nazionali. Così i consulenti rappresentano una "botteghina clientelare" di Alleanza Nazionale e del Comune di Capoliveri, cosa che mortifica la grandezza di un Parco Nazionale.

Poiché i DS hanno da sempre considerato l'istituzione del Parco Nazionale una vera possibilità di sviluppo per questo territorio, chiedono che questo venga diretto in maniera democratica secondo quanto previsto dalla Legge 394, permettendo agli Enti Locali ed alle altre Istituzioni lo svolgimento del proprio importantissimo ruolo.

I DS considerano necessaria una nuova perimetrazione del Parco, che permetta l'inserimento di aree di particolare interesse, senza però prevedere diminuzioni dell'attuale percentuale di superficie individuata. Questo anche nella previsione di rendere disponibili aree per l'attività venatoria, considerando inoltre la necessità di interventi più efficaci per il controllo dei cinghiali.

I DS propongono, quindi, un nuovo modello di governo del Parco Nazionale con l'inserimento delle aree contigue. Ciò in funzione di una visione unitaria del territorio che possa dare risposte positive per una gestione più razionale e sostenibile dell'Isola d'Elba.

DS - Isola d'Elba

 

 

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