|
Parco Marino: ci sono voci contrarie
Ci scrive il segretario provinciale di Grosseto del Nuovo Psi, Attilio Ganozzi, che non nasconde le sue preoccupazioni in merito ai contraccolpi che, in negativo, può avere sull'economia l'istituzione di
aree protette nel mare dell'Arcipelago toscano
Non ha dovuto passare molto tempo perché si dimostrasse che i danni all'economia del nostro territorio saranno notevoli se i nuovi vincoli a mare del Parco dell'Arcipelago Toscano cadranno sulle teste dei
cittadini senza che questi abbiano modo di far valere le proprie ragioni.
Sulla stampa locale è apparso nelle settimane scorse un articolo che narrava la disavventura avuta da un turista che ignorando o non conoscendo la perimetrazione precisa dell'isola di Giannutri era condannato
dal giudice a pagare un'ammenda di 1000 Euro essendo l'isola nei perimetri del Parco.
L'articolo non fa altro che confermare quanto siano fondate le preoccupazioni del Nuovo Psi che negli ultimi mesi a preso una posizione decisa riguardo al sapere prima come saranno distribuiti i nuovi 61.474
ettari di confini a mare del Parco dell'Arcipelago Toscano per non rischiare di trovarseli calati dall'alto visto che sarà il nuovo commissario, nominato d'ufficio dal Ministro Matteoli, a gestire l'amministrazione del Parco.
Come primo provvedimento il commissario straordinario ha avanzato ufficialmente al Servizio conservazione natura del ministero dell'Ambiente la richiesta dei primi 4.200 ettari di confine a mare che vanno
dallo scoglio della Triglia a Punta Calamita e tra Capo Calvo a Mola zona, quest'ultima molto utilizzata dai diportisti poiché si offre come zona molto ridossata dai venti estivi.
In considerazione dell'enorme sviluppo portuale in atto nella nostra Provincia il Nuovo Psi considera che non si possa limitare o penalizzare con vincoli alcune fasce di costa delle nostre Isole ponendo dei
limiti alla navigabilità, alla pesca sia quella professionale o dilettantistica o ad eventuali escursioni subacquee al di fuori di quello che prescrive le leggi Italiane sulle materie sopradescritte.
La nomina del commissario dell'Ente Parco così com'è avvenuta non può dare garanzie di democraticità nelle scelte future della gestione del Parco dell'Arcipelago Toscano ed il Nuovo Psi considererà sempre
non legittime, per la democrazia, le scelte che saranno intraprese dal commissario poiché la legge sui parchi prevede un consiglio d'amministrazione del parco che tenga conto delle realtà locali e degli Enti che essi rappresentano.
Con queste motivazioni il Nuovo Psi invita ad una presa di posizione forte a quelle forze politiche che hanno a cuore lo sviluppo del nostro territorio e che non vogliono sottomettersi a scelte fatte senza il
consenso delle popolazioni che nello stesso risiedono.
Nuovo Psi - Grosseto
Il Segretario Provinciale - Attilio Ganozzi
|