Anno II - numero 73 di venerdì 8 novembre 2002   

 

 

La settimana

 

Enti a confronto sulle politiche del territorio  
 

Aeroporto elbano verso un futuro di sviluppo
 

Primo piano

 

La Faita: che c'entra il turismo con il canile?  
 
Agli albergatori piace Navielba
 

E... sulla nuova compagnia via libera anche dalla Faita
 

Cronaca

 

Parco Marino: ci sono voci contrarie  
   
Parco: critiche dei DS a Matteoli
 

Turismo in pullman: un comparto da sviluppare
 

Mulino a vento: lavori regolari?
 

Wwf: la sentenza del Tar su Campo non è a favore del comune
 
Portoferraio: minoranza d'assalto
 

I sindaci elbani decidono le politiche sociali
 

Costume e Società

 

Prezzo amico: ecco i dati sulle adesioni  
 
Portoferraio stanzia contributi per la scuola
 
Campagna per la donazione del sangue
 

Iniziata la stagione teatrale di Portoferraio

 

 

Numero arretrato

E... sulla nuova compagnia via libera anche dalla Faita

Dopo l'Associazione albergatori elbani anche quella dei gestori di campeggio si esprime sul trasporto marittimo e dando un giudizio molto favorevole sulla probabile nascita di una terza compagnia, per altro a proprietà tutta elbana

Con soddisfazione, abbiamo appreso che un gruppo di imprenditori elbani sta costituendo una nuova compagnia di navigazione, i cui servizi dovrebbero essere attivati a partire dal prossimo mese di maggio.

Il trasporto marittimo rappresenta una componente essenziale della nostra offerta turistica. Noi non possiamo e non vogliamo entrare nel merito della politica tariffaria praticata dalle due compagnie sino ad oggi presenti: infatti, ogni azienda commerciale, avendo come unico scopo il perseguimento del profitto, non può che fissare da sola i prezzi dei servizi offerti ai clienti.

Dobbiamo però constatare che, operando da anni, le due compagnie, in regime di monopolio o oligopolio, le tariffe che ne risultano sono, a detta degli esperti e a quanto riportato dalla stampa, tra le più care d'Europa. E, oltre ad essere care, sono spesso assai poco comprensibili dagli utenti. Questo genera nei nostri ospiti una profonda insoddisfazione, e talvolta rabbia, che viene manifestata soprattutto nei confronti dei gestori delle strutture ricettive, che sono coloro con i quali l'impatto è più immediato.

Per quanto riguarda il nostro settore, gli effetti di questa politica tariffaria sono preoccupanti specie nei fine settimana e particolarmente in bassa e media stagione. Coloro che avrebbero voglia di trascorrere tre o quattro giorni all'Elba con il camper o la roulottes vengono dissuasi dal farlo dallo spesso altissimo costo del trasporto marittimo: meglio dunque trascorrere qualche giorno lungo la costa o dirigersi verso le città d'arte della Toscana o dell'Umbria.

Poiché, come abbiamo detto prima, ogni azienda è sovrana per quanto riguarda i propri prezzi (anche se i prezzi dei trasporti marittimi non sono qualcosa di a sé stante, ma incidono pesantemente sul costo complessivo sostenuto dai turisti che arrivano all'Elba, interagendo dunque con quelli di tutti gli altri settori presenti all'interno della vasta galassia dell'industria turistica), l'unico sistema efficace per ottenere un calmieramento nel settore è un sano aumento della concorrenza, indispensabile, a questo punto, in un mercato così chiuso come quello elbano.

La nostra associazione saluta dunque con soddisfazione l'iniziativa di questo gruppo di imprenditori, che dovrebbe condurre all'attivazione di una nuova linea, con un traghetto veloce capace di trasportare 150 auto e 600 passeggeri e con una ventina di corse giornaliere, in alta stagione. Siamo convinti che non sarà facile.

Ma siamo anche convinti che l'Autorità Portuale di Piombino, che dovrà rilasciare le necessarie autorizzazioni per l'uso delle banchine, non potrà che rendersi conto del salto qualitativo che l'ingresso di una nuova compagnia, con traghetti moderni e veloci, consentirebbe di fare ai trasporti marittimi verso l'Elba, così come siamo sicuri che capirà che ciò costituisce una necessità impellente per l'intera industria turistica elbana.

Vogliamo anche sperare che i parlamentari, i rappresentanti nei vari enti locali eletti nei collegi elbani e gli stessi Sindaci faranno tutto quanto è di loro competenza affinché questa iniziativa abbia successo.

Per quanto ci riguarda, saremmo anche favorevoli ad una rapida privatizzazione della Toremar (i cui tempi, invece, paiono allontanarsi sempre più), a condizione che si vigili per un attento rispetto della normativa anti-trust e si tenga conto, ovviamente, delle comprensibili esigenze di coloro che lavorano alle sue dipendenze.

Faita - Gruppo gestori campeggi Elba

Il Presidente

Alberto Sparnocchia

 

 

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