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Parco Nazionale e cittadini
Incuriosisce non poco il quesito relativo all'idea che gli elbani hanno del Parco. Non c'è dubbio che nessuno crede ormai che l'area protetta possa rappresentare un pericolo per il turismo e lo sviluppo come
dicevano alcuni prima della sua istituzione. Ma... quanti promuoverebbero a pieni voti questo Parco?
di Marcello Camici
Il Movimento in difesa dei diritti elbani "Elba 2000" afferma che "i sindaci elbani vedono il parco come una presenza ingombrante ma sgomitano per entrarci ed attingere ai finanziamenti".
Così facendo raggiungerebbero due obiettivi: mantenere le promesse elettorali, essendo stati portati nei palazzi dall'onda antiparco e prepararsi a raccogliere altri consensi alle prossime elezioni. In tal modo i
sindaci oltre a mantenere le promesse si farebbero interpreti della reale volontà delle gente.
Ma quale è la reale volonta della gente sul parco? E' quella di un ennesimo carrozzone statale e di una bella torta da spartire tra coloro che vincono le elezioni o è quella di un istituto di governo del territorio
teso a salvaguardare, valorizzare l'ambiente?
Penso che dopo cinque anni di vita del parco, ogni cittadino che vive e lavora nell'area protetta possa essersi fatta una opinione. Quale dunque è questa opinione, qual'è la volontà popolare sul parco ? Credo che
nessuno possa saperlo con esattezza.
Sulle pagine di ElbaOggi nel passato ho spesso sostenuto che senza partecipazione, consenso di coloro per i quali il parco dovrebbe essere nato, cioè i cittadini, l'area protetta non può svilupparsi e potenziarsi.
Sempre sulla pagine di ElbaOggi, e non solo, ho lanciato la proposta di un referendum sul parco. Se c'è qualcuno che conosce un metodo migliore e democratico per sentire la opinione, la volontà, la partecipazione dei
cittadini, lo faccia sapere.
Se la legge non prevede un referendum sull'area protetta non è certo questo un problema insormontabile. Come una maggioranza ha prodotto e votato la legge istitutiva del parco, un'altra maggioranza può ravvederne la
modifica. Gli strumenti legislativi a disposizione perchè ciò possa accadere anche in tempi brevi, non mancano.
Domanda: esiste la volontà politica di introdurre il referendum per sentire la reale volontà popolare quando si istituisce un'area protetta almeno nelle zone ad elevata antropizzazione e consolidato sviluppo
economico?
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