Anno II - numero 48 di sabato 23 marzo 2002   

   

La settimana

 

Cordoglio anche all'Elba per l'omicidio di Marco Biagi  
 

Tagli in parte evitati per le materne dell'Elba
 

Primo piano

 

Piante rare scoperte sulle dune di Lacona  
 
Dune di Lacona: ancora in piedi gli abusi edilizi
 

Il Ministro e i castagni
 

Cronaca

 

Consiglio comunale a Portoferraio  
 

Discariche abusive: nero fiore di primavera
 

No di Legambiente al "porto canale" a San Giovanni
 

Prime difficoltà al Gal sui finanziamenti europei
 

Catalina Schezzini: solidarietà ai lavoratori Daneco
 

La Faita chiede di entrare nel Comitato turistico di indirizzo
 
Giancarlo Caselli all'ITCG "Cerboni"
 

Brevi dall'Elba
 

Cultura e società

 

Uniti si vince, forse... anche l'handicap  
 
Petizione per la riduzione dell'effetto serra
 
Dossier Pesca del WWF
 

WWF e sindacato uniti in difesa delle foreste
 

Piccola Grande Italia
 
 

Giovedì... cinema!

 

 
 

Numero arretrato

  

Parco Nazionale e cittadini

Incuriosisce non poco il quesito relativo all'idea che gli elbani hanno del Parco. Non c'è dubbio che nessuno crede ormai che l'area protetta possa rappresentare un pericolo per il turismo e lo sviluppo come dicevano alcuni prima della sua istituzione. Ma... quanti promuoverebbero a pieni voti questo Parco?

di Marcello Camici

Il Movimento in difesa dei diritti elbani "Elba 2000" afferma che "i sindaci elbani vedono il parco come una presenza ingombrante ma sgomitano per entrarci ed attingere ai finanziamenti".

Così facendo raggiungerebbero due obiettivi: mantenere le promesse elettorali, essendo stati portati nei palazzi dall'onda antiparco e prepararsi a raccogliere altri consensi alle prossime elezioni. In tal modo i sindaci oltre a mantenere le promesse si farebbero interpreti della reale volontà delle gente.

Ma quale è la reale volonta della gente sul parco? E' quella di un ennesimo carrozzone statale e di una bella torta da spartire tra coloro che vincono le elezioni o è quella di un istituto di governo del territorio teso a salvaguardare, valorizzare l'ambiente?

Penso che dopo cinque anni di vita del parco, ogni cittadino che vive e lavora nell'area protetta possa essersi fatta una opinione. Quale dunque è questa opinione, qual'è la volontà popolare sul parco ? Credo che nessuno possa saperlo con esattezza.

Sulle pagine di ElbaOggi nel passato ho spesso sostenuto che senza partecipazione, consenso di coloro per i quali il parco dovrebbe essere nato, cioè i cittadini, l'area protetta non può svilupparsi e potenziarsi.

Sempre sulla pagine di ElbaOggi, e non solo, ho lanciato la proposta di un referendum sul parco. Se c'è qualcuno che conosce un metodo migliore e democratico per sentire la opinione, la volontà, la partecipazione dei cittadini, lo faccia sapere.

Se la legge non prevede un referendum sull'area protetta non è certo questo un problema insormontabile. Come una maggioranza ha prodotto e votato la legge istitutiva del parco, un'altra maggioranza può ravvederne la modifica. Gli strumenti legislativi a disposizione perchè ciò possa accadere anche in tempi brevi, non mancano.

Domanda: esiste la volontà politica di introdurre il referendum per sentire la reale volontà popolare quando si istituisce un'area protetta almeno nelle zone ad elevata antropizzazione e consolidato sviluppo economico?

 

 

ElbaOggi

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