Anno II - numero 48 di sabato 23 marzo 2002   

 

 

Unità d’azione a sinistra: messaggio per Ds e Margherita

La politica elbana vede, al pari di quella nazionale, diversi movimenti tra i partiti; tra questi è di rilievo l’incontro che si è tenuto a Portoferraio tra le segreterie elbane di Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Italia Dei Valori, con l’ annuncio che anche l’Udeur di Mastella, per ora dal continente, condivide questo modo unitario di lavorare. Presente pure l’ Elba Social Forum.

L’ unione fa la forza, si sa , ed è stata questa consapevolezza che ha portato attorno ad un tavolo forze che insieme, all’ Elba , possono fare la differenza tra la destra e la sinistra a favore di quest’ ultima, pur non risparmiando al centrosinistra critiche di metodo e di merito, in particolare un appiattimento sui contenuti che, dicono, fa scomparire le stesse differenze con la destra, la stessa identità di forza progettuale e solidale’.

In preparazione un documento unitario: al centro le imminenti scadenze amministrative di Porto Azzurro e Marciana Marina, con l’ invito al centrosinistra a considerarle questione strategica per l’ isola, da affrontare quindi unitariamente tra tutte le forze elbane del centrosinistra senza quindi ‘abbassarla’ a questione comunale com’ è ora ; ad ogni buon conto, per lanciare alcune proposte locali e ascoltare quelle dei cittadini, il neo schieramento annuncia iniziative nei due Comuni interessati al voto, a partire da Porto Azzurro, invitando a partecipare cittadini e forze politiche.

Anticipata, sulla questione Parco, la posizione della Regione Toscana, chiedendo di vincolare a precisi progetti di crescita e sviluppo del Parco Nazionale la scelta del nuovo Presidente. Posizione unitaria anche sulla questione del ‘Comune Unico’, con la proposta di partire da concreti passi avanti verso la semplificazione amministrativa, ad esempio eleggendo direttamente la Comunità Montana e ridisegnandone con precisione compiti precisi ed esclusivi di gestione del territorio; mettendosi comunque attorno ad un tavolo, partiti ed istituzioni, per vagliare e scegliere i passi concreti da fare in quella direzione.

Chiesta molta attenzione alle realtà giovanili, puntando a coinvolgere le scuole come spazi agibili pomeridiani su progetti di interesse, in particolare per gli adolescenti.

Dalla questione morale a forme di democrazia partecipata, dal ripudio della speculazione che distrugge il territorio alla maggior attenzione a chi all’Elba ci vive tutto l’anno, sono stati molti i punti di contatto, tanto da convincersi che si fosse intrapresa la strada giusta, tanto da lasciare alla fine i partecipanti soddisfatti. Cosa che non accade spesso, in una riunione politica.