Anno II - numero 48 di sabato 23 marzo 2002   

   

La settimana

 

Cordoglio anche all'Elba per l'omicidio di Marco Biagi  
 

Tagli in parte evitati per le materne dell'Elba
 

Primo piano

 

Piante rare scoperte sulle dune di Lacona  
 
Dune di Lacona: ancora in piedi gli abusi edilizi
 

Il Ministro e i castagni
 

Cronaca

 

Consiglio comunale a Portoferraio  
 

Discariche abusive: nero fiore di primavera
 

No di Legambiente al "porto canale" a San Giovanni
 

Prime difficoltà al Gal sui finanziamenti europei
 

Catalina Schezzini: solidarietà ai lavoratori Daneco
 

La Faita chiede di entrare nel Comitato turistico di indirizzo
 
Giancarlo Caselli all'ITCG "Cerboni"
 

Brevi dall'Elba
 

Cultura e società

 

Uniti si vince, forse... anche l'handicap  
 
Petizione per la riduzione dell'effetto serra
 
Dossier Pesca del WWF
 

WWF e sindacato uniti in difesa delle foreste
 

Piccola Grande Italia
 
 

Giovedì... cinema!

 

 
 

Numero arretrato

Giancarlo Caselli all'ITCG "Cerboni"

Il magistrato che ha raccolto l'eredità dei giudici Falcone e Borsellino, ha incontrato gli studenti dell'Itgc Cerboni di Portoferraio. La cronaca di alcuni dei ragazzi che vi hanno partecipato. Subito dopo il magistrato ha incontrato la cittadinanza di Rio nell'Elba, accolto dal sindaco Catalina Schezzini, nella sala consiliare del locale Municipio

Nell'ambito del progetto "Educazione alla legalità", curato dalla professoressa Annamaria Contestabile per sensibilizzare i ragazzi su quest'argomento, l' I.T.C.G "Cerboni" ha accolto calorosamente nella mattinata di sabato 23 marzo il magistrato Giancarlo Caselli.

"Non fidatevi di me" è così che il magistrato ha aperto la conferenza, sottolineando così la necessità che ascoltiamo le idee degli altri senza farci influenzare, anche se provengono da figure note.

"Non fermatevi alla prima opinione, ma ascoltate tutte quelle inerenti l'argomento per poi crearvene una vostra", questa è stata l'introduzione di Caselli al dibattito sulla legalità, durante il quale sono stati toccati vari punti di attualità, come il terrorismo, la mafia e la corruzione politica.

Dopo aver spiegato, con un linguaggio semplice e coinvolgente, come questi ultimi due fenomeni criminali possano influire concretamente sulle nostre tasche, non ha potuto fare a meno di parlare della barbara uccisione del Professor Biagi avvenuta in questi giorni, collegandosi al terrorismo degli anni di piombo ed in particolare ai casi da lui direttamente seguiti alla Procura di Torino.

Il terrorismo è un nemico di tutti, è un ostacolo alla democrazia che però si può sconfiggere manifestando e difendendo i nostri diritti, come la libertà di riunione e non rimanendo nascosti con le proprie paure.

Nel '92 dopo l'uccisione di Falcone e di Borsellino, Caselli decise di raccogliere la loro eredità nelle indagini, chiedendo di essere trasferito alla Procura di Palermo, dove ha vissuto blindato per sette anni e dove ha avuto a che fare con molti pentiti.

Sono stati condannati all'ergastolo 251 mafiosi, grazie al rischioso lavoro dei magistrati e alle testimonianze dei pentiti che dopo l'entrata in vigore della legge che li tutela, per ottenere la quale Borsellino e Falcone hanno combattuto fino alla fine, hanno trovato il coraggio di testimoniare.

"La legalità - ha terminato Caselli - non è solo un concetto astratto da tenere nell'armadio con la naftalina, ma è qualcosa di concreto, corposo e indispensabile per migliorare la nostra vita e la società che ci circonda".

Veronica Aprea

Elisa Bisso

Davide Solforetti

 

 

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