Anno II - numero 48 di sabato 23 marzo 2002   

   

La settimana

 

Cordoglio anche all'Elba per l'omicidio di Marco Biagi  
 

Tagli in parte evitati per le materne dell'Elba
 

Primo piano

 

Piante rare scoperte sulle dune di Lacona  
 
Dune di Lacona: ancora in piedi gli abusi edilizi
 

Il Ministro e i castagni
 

Cronaca

 

Consiglio comunale a Portoferraio  
 

Discariche abusive: nero fiore di primavera
 

No di Legambiente al "porto canale" a San Giovanni
 

Prime difficoltà al Gal sui finanziamenti europei
 

Catalina Schezzini: solidarietà ai lavoratori Daneco
 

La Faita chiede di entrare nel Comitato turistico di indirizzo
 
Giancarlo Caselli all'ITCG "Cerboni"
 

Brevi dall'Elba
 

Cultura e società

 

Uniti si vince, forse... anche l'handicap  
 
Petizione per la riduzione dell'effetto serra
 
Dossier Pesca del WWF
 

WWF e sindacato uniti in difesa delle foreste
 

Piccola Grande Italia
 
 

Giovedì... cinema!

 

 
 

Numero arretrato

Discariche abusive: nero fiore di primavera

Si moltiplicano, purtroppo, sull'isola, le discariche abusive. La denuncia viene da Legambiente che sta ricevendo numerose segnalazioni in questo senso. Il Cigno invita i cittadini a fotografare le discariche illegali e inviare le foto e lettere di protesta ai sindaci

A Legambiente Arcipelago Toscano stanno giungendo numerose segnalazioni di piccole discariche abusive che stanno punteggiando il territorio dell'Isola d'Elba, le ultime ci vengono da Fetovaia, Capoliveri e Portoferraio. E' evidente che la crisi gestionale-amministrativa che attanaglia da troppo tempo la nostra isola sta producendo frutti avvelenati.

Se lo smaltimento illegale degli inerti derivanti dai lavori in edilizia è ormai una triste tradizione, denunciata più volte dalla stessa CNA, e che deriva anche dalla chiusura dell'impianto di riciclaggio degli inerti di Rio Marina e da un'assenza di iniziative da parte dei Comuni (piattaforme temporanee, monitoraggio dei lavori, obbligatorietà della ricevuta di conferimento degli inerti che i cittadini pagano regolarmente anche a chi poi smaltisce abusivamente lungo strada e nei boschi), ancora più ingiustificabile è l'abbandono di ingombranti (frigoriferi, televisori, lavatrici ed altro).

Infatti, in linea con gli orientamenti Comunitari in materia di gestione dei rifiuti, l'articolo 44 del D.lgs 22/97 dice che i beni durevoli per uso domestico a fine vita devono essere consegnati ad un rivenditore, contestualmente all'acquisto di un bene durevole di tipologia equivalente, oppure debbono essere consegnati alle imprese che gestiscono lo smaltimento dei rifiuti o agli appositi centri di raccolta comunale.

Questi rifiuti contengono anche sostanze pericolose per l'ambiente ed è quindi doppiamente incivile buttarli dove capita. E' evidente che in questo vero e proprio malcostume così diffuso si assommano varie responsabilità: un fortissimo ritardo di quasi tutti i comuni nella raccolta differenziata di base (almeno gli ingombranti, i rifiuti pericolosi, il vetro e la carta), un assoluta mancanza di informazione dei cittadini, la indisponibilità di alcuni imprenditori a smaltire correttamente inerti ed ingombranti frutto della loro attività.

Tutto questo sta creando un danno ambientale e paesaggistico che rischia di compromettere l'immagine dell'Elba: spesso i depositi abusivi avvengono lungo le strade ed in punti panoramici. Occorrono pronte misure per la rimozione dei depositi e discariche abusive, occorre che i comuni si muovano subito per arginare questo sconcio.

Legambiente invita i cittadini a fotografare le discariche abusive e ad inviare le foto e lettere di protesta al proprio sindaco, oppure si può inviare la fotografie dei rifiuti depositati abusivamente (segnalando la località ed il giorno nel quale è stata scattata la foto) a Legambiente Arcipelago Toscano, loc. Uccellaia, 57033 Marciana Marina oppure via e-mail a legaisole@hotmail.com, penseremo noi a farle arrivare ai nostri amministratori.

Legambiente Arcipelago Toscano

 

 

ElbaOggi

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