Anno II - numero 48 di sabato 23 marzo 2002   

   

La settimana

 

Cordoglio anche all'Elba per l'omicidio di Marco Biagi  
 

Tagli in parte evitati per le materne dell'Elba
 

Primo piano

 

Piante rare scoperte sulle dune di Lacona  
 
Dune di Lacona: ancora in piedi gli abusi edilizi
 

Il Ministro e i castagni
 

Cronaca

 

Consiglio comunale a Portoferraio  
 

Discariche abusive: nero fiore di primavera
 

No di Legambiente al "porto canale" a San Giovanni
 

Prime difficoltà al Gal sui finanziamenti europei
 

Catalina Schezzini: solidarietà ai lavoratori Daneco
 

La Faita chiede di entrare nel Comitato turistico di indirizzo
 
Giancarlo Caselli all'ITCG "Cerboni"
 

Brevi dall'Elba
 

Cultura e società

 

Uniti si vince, forse... anche l'handicap  
 
Petizione per la riduzione dell'effetto serra
 
Dossier Pesca del WWF
 

WWF e sindacato uniti in difesa delle foreste
 

Piccola Grande Italia
 
 

Giovedì... cinema!

 

 
 

Numero arretrato

Fiori e piante rare scoperti sulle dune di Lacona

Una ennesima testimonianza, se mai ce ne fossse stato bisogno, della grande importanza naturalista che riveste all'Elba la zona dunale di lacona. Eppure, con frequenza e regolarità inquietanti, qualcuno tenta sempre di alterare questo fragile ecosistema

Piante rare, ormai introvabili su tutto i litorale toscano. Piccoli fiori, quasi invisibili ma dall'enorme importanza scientifica. Li hanno scoperti i botanici dell'Università di Firenze nell'ambito del progetto di valorizzazione delle dune di Lacona commissionato dal Parco Nazionale.

I nomi sono difficilissimi: Romulea columnae, Crucianella maritima e Malcolmia ramosissima, ma gli esperti assicurano la loro grande importanza da un punto di vista floristico. Piccoli fiorellini gialli per la Romulea, una pianta bulbusa minuscola a fioritura precoce. Gialli anche i fiori della Crucuanella, pianticella dal fusto legnoso e fragile che fiorisce nel periodo giugno luglio.

La Malcomia invece è una pianta annuale che, nel periodo aprile-maggio presenta piccoli fiorellini rosa. Dal monitoraggio condotto in questi giorni emerge ulteriormente la grande importanza scientifica di tutto il sistema dunale di Lacona, un sistema completo che è l'unico nell'Arcipelago Toscano. Per questo il Parco, in accordo con la proprietà, sta sviluppando un progetto di valorizzazione.

L'attuale proprietario, che ha recentemente acquistato all'asta il terreno ha da subito dichiarato l'intenzione di lavorare in sinergia con il parco per recuperare e valorizzare la zona.

"Un'occasione in più -ha ribadito il Sig. Rotellini, titolare di un campeggio a Lacona- affinchè la tutela e la valorizzazione dell'ambiente rappresentino un valore aggiunto all'impresa turistica e un servizio al territorio e alla sua natura".

Un progetto che deve, nell'ottica di un processo di conservazione, tener conto della situazione attuale e che nasce anche dalla consapevolezza di un privato, proprietario di un campeggio che confina con la zona dunale, che la tutela e la valorizzazione dell'ambiente rappresentano un valore aggiunto anche per l'impresa turistica oltre che un servizio reso al territorio e alla natura.

Ormai è storia conosciuta quella dei vari tentativi di speculazione sulle dune di Lacona. Tentativi che hanno lasciato tracce indelebili. Ne è la prova il manufatto abusivo di cemento armato costruito qualche anno fa. Quattro colonne e una piattaforma rialzata direttamente sulla sabbia. Struttura da demolire, ma non senza difficoltà di carattere amministrativo e giuridico.

E' da valutare infatti l'impatto ambientale che l'abbattimento della struttura avrebbe sull'ecosistema dunale. In particolare i tecnici stanno verificando le possibili conseguenza della demolizione della piattaforma, che creerebbe, oggi, tra le dune una vera e propria voragine.

Soluzione alternativa quella di destinare la piattaforma ad ospitare un'esposizione didattico-scientifica che illustri le caratteristiche dell'ecosistema e che funzioni da integrazione e guida ai percorsi naturalistici.

 

 

ElbaOggi

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