Anno II - numero 45 di sabato 2 marzo 2002   

   

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Numero arretrato

La Comunità Montana la spunta nella disputa con il Cigri

Il lodo arbitrale tra l'Ente comprensoriale dell'Elba e Capraia ed il Cigri, il consorzio che per anni ha gestito la risorsa idrica sia sull'isola che in Val di Cornia e a Piombino, ha dato ragione all'Intercomunale elbano accogliendone in toto le richieste

Sarebbe illegittima la gestione da parte del Cigri dei servizi idrici nei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta, San Vincenzo e Monteverdi Marittimo. Questo almeno secondo quanto stabilito dal Collegio arbitrale presieduto dal professor Vincenzo Caianiello (ex Presidente della Corte Costituzionale ed ex Ministro della Giustizia) che ha accolto "in toto" le tesi sostenute dalla Comunità Montana dell'Elba e Capraia, assistita dall'avvocato Luca Capecchi di Firenze.

Il lodo, deliberato e sottoscritto a Roma lo scorso 26 febbraio, dichiara che gli atti costitutivi del Cigri "inequivocabilmente" non consentivano allo stesso "la gestione della distribuzione delle acque all'utenza finale".

"In questo modo - precisa Luca Capecchi, legale della Comunità Montana - il collegio ha ritenuto illegittimi gli atti con i quali il Cigri è subentrato ad Italgas nella gestione dei servizi idrici dei Comuni della Val di Cornia".

Scendendo nella fattispecie del lodo, il Collegio arbitrale ha evidenziato come la gestione da parte del Cigri di tali servizi abbia comportato "disavanzi di bilancio", nonché "l'accollo di ingenti passività pregresse" e la violazione "dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità", per essersi obbligato in maniera "del tutto abnorme" al pagamento a favore dei comuni della Val di Cornia di "rilevanti oneri di concessione".

In particolare il Collegio arbitrale, accogliendo le domande della Cm, ha statuito -come dichiara ancora Capecchi- "che il Cigri non può addossare alla Comunità Montana gli oneri ed i costi derivanti dalla gestione in perdita dei servizi idrici dei Comuni della Val di Cornia, che dovrà inoltre restituire all'Ente comprensoriale le somme che lo stesso avesse eventualmente corrisposto per ripianare le perdite derivanti dalla gestione dei servizi idrici e corrispondere infine, a seguito del recesso della Comunità Montana dal Cigri, il dieci per cento del patrimonio netto del Consorzio.

Ed ancora un riferimento importante in merito all'impianto ad anello. Il Collegio ha infatti sottolineato che i finanziamenti comunitari con i quali fu costruito l'impianto "erano a favore dell'Isola d'Elba" dichiarando pertanto che sussiste "un vincolo di destinazione a favore delle necessità idriche dell'Isola d'Elba. Soddisfazione per quanto deciso dal Collegio in Viale Manzoni.

"Un atto importante - ha commentato Mauro Febbo, Presidente della Comunità Montana dell'Elba e Capraia - che non può che renderci soddisfatti. Il presidente del Collegio Arbitrale, professor Caianiello, ed il Collegio stesso hanno accolto le richieste formulate dalla Comunità Montana. Per noi rappresentava una questione di principio a cui tenevamo molto".

Un impegno, quello della Comunità Montana - continua Febbo -  che affonda le sue radici nella passata giunta Sirabella e nel costante impegno dell'Assessore Cristina Berti, poi continuato dall'attuale giunta. Risultato che non compromette assolutamente una collaborazione con il Cigri, avvertita anzi come importante. Un tavolo di confronto e dialogo che si preannuncia un passo dovuto nella gestione futura del servizio idrico".

 

 

ElbaOggi

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