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Anno II - numero 44 di sabato 23 febbraio 2002 |
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Il Corriere Elbano e l'isola d'Elba
La storica testata elbana, fondata nel 1948 su iniziativa e stimolo dell'avvocato Mario Bitossi, cambia di proprietà. Gli elbani, e tra di essi soprattutto coloro che hanno dovuto lasciare l'isola, sentono questo giornale come qualcosa di proprio... Chissà se sarebbe stato possibile rendere concreto tutto ciò attraverso l'acquisto della testata da parte di una società ad azionariato diffuso? di Marcello Camici Una balena nel futuro del Corriere Elbano? Con questo titolo uscì tempo fa su un organo di informazione locale la notizia che la decana delle testate giornalistiche elbane era oggetto di manovre che miravano al suo acquisto. Si affermava che perno di questa operazione era la Moby Lines con il DS elbano. Non so quanto vera fosse la notizia. Se ciò fosse accaduto sarebbe legittimo e naturale: anche sul piano nazionale l'editoria è assai spesso in possesso di gruppi di potere economico e politico. Quando si tratta di informazione possono scatenarsi appetiti. Se il Corriere Elbano doveva chiudere è meglio che qualcuno sia intervenuto. Se a questo qualcuno la proprietà ha ceduto il giornale anche questo è del tutto legittimo: è nel pieno diritto della proprietà decidere. Come lettori, abbonati ed estimatori possiamo esprimere opinioni su questo passaggio. Il Corriere Elbano nacque nel gennaio del 1948 per azione e stimolo dell'avvocato Mario Bitossi. Da allora si è sempre caratterizzato come un giornale che riportava sui suoi fogli, vita e cronaca dei paesi elbani, dalle più minute e sperdute frazioni fino ai comuni più grandi. Queste notizie arrivano un pò in tutto il mondo poiché gli abbonati sono spesso elbani emigrati che hanno però sempre nel cuore lo "scoglio". Per chi è nato e vissuto all'Elba il Corriere ha sempre rappresentato un cordone ombelicale con la vita di tutti i giorni vissuta sull'isola. Nascite, morti, matrimoni, avvenimenti, donazioni ecc: la vita quotidiana. Il taccuino del cronista di Leonida Foresi un vero bollettino, uno spaccato di questo vivere quotidiano. A Leonida Foresi la nostra gratitudine, il nostro affetto per aver saputo comprendere lo spirito, l'attaccamento, la nostalgia degli elbani e averlo interpretato per tanti anni insieme al professor Alfonso Preziosi. Questi nostri concittadini sono riusciti a farci sentire il Corriere come carta stampata nostra, il giornale degli elbani. Chi dunque gli eredi se non tutti i cittadini elbani? La nascita di una società costituita da azionariato diffuso, popolare, potrebbe tecnicamente realizzare questa eredità. Forse la proposta cadrà nel vuoto. Forse la proposta di un concorso per miss Elba avrebbe più possibilità di successo. Manca nel panorama estivo culturale elbano un concorso di questo tipo. |
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