Anno II - numero 44 di sabato 23 febbraio 2002   

   

La settimana

 

Polemica "parlamentare" sulle perquisizioni a Rio Marina  
 

La Comunità Montana riccore al Tar per gestire in proprio il servizio idrico
 

Primo piano

 

Crisi idrica all'Elba: a che servono i dissalatori senza i serbatoi?  
 
Rifiuti: ultimatum della Provincia ai Comuni elbani
 

Rifiuti: la preoccupazione dei dipendenti Daneco
 

Cronaca

 

Albergo a Pontecchio: il Tar dà ragione al Parco  
 

Stop del Parco al Piano strutturale di Portoferraio
 

Cinghiali: anche il Parco a favore dell'eradicazione
 

Novità in futuro per il trasporto pubblico locale
 

La Comunità montana ripristina aree devastate dagli incendi boschivi
 

A Firenze si discute di formazione della classe dirigente
 
Prima platea nazionale per l'Elba nell'information technology
 

Brevi - Non solo Elba
 

Cultura e società

 

Monitoraggio della Provincia di Livorno sullo stato giovanile  
 
La Provincia in Nicaragua per parlare di sviluppo
 

Assoluzione di Radio Vaticana: critico il WWF
 

Incontro con Willy Pasini a Portoferraio
 
 

Ritorna in maggio il Giro Podistico dell'Elba

 

 
 

La Comunità montana ripristina aree devastate da incendi boschivi

Primo intervento di rimboschimento per la zona di seccheto, dove nell'agosto scorso, vi fu un devastante e grande incendio. Lo ha deciso la giunta dell'Intercomunale che ha previsto anche interventi d'altro tipo in altre località. Si tratta, in questi casi, di opere di ricalibratura, di manutenzione ordinaria e di taglio della vegetazione

Un progetto di riqualificazione ambientale su una superficie complessiva di circa 300 ettari, ma soprattutto un primo intervento di rimboschimento nella zona di Seccheto, nel Comune di Campo nell'Elba, per il ripristino dell'area che fu soggetta al grave incendio dello scorso agosto.

E' quanto previsto nella delibera della giunta della Comunità Montana dell'Elba e Capraia approvata durante la sua ultima riunione nella sede di viale Manzoni. Diversi i fronti di intervento. In primo luogo appunto il progetto di rimboschimento che si svilupperà su un'area di 20 ettari circa delle zone colpite dall'incendio.

"Appena ottenuta l'autorizzazione da parte dell'Ente Parco dell'Arcipelago Toscano - ha detto Enzo Martorella, Assessore all'Agricoltura e Foreste - è importante aver dimostrato che la Comunità Montana si è mossa da subito per assicurare un primo immediato recupero della zona con interventi mirati e specifici".

Ed ancora "opere di rinsaldamento del terreno attraverso la costituzione di andane e graticciate - illustra Domenico Giove, direttore dell'Ufficio tecnico foreste e bonifiche della Comunità montana - ed interventi di regimazione delle acque letioriche per ridurre i rischi idrogeologici della zona. E' prevista inoltre la costruzione di una stazione pluviometrica in località Monte Maolo".

Il tutto per un importo complessivo intorno ai 400 milioni che investirà il versante occidentale. Un progetto che dovrebbe rendersi operativo dal prossimo mese e che verrà svolto in amministrazione diretta dai dipendenti operai della Comunità Montana.

Altri due progetti approvati in occasione della riunione della giunta prevedono opere per 200 milioni in località Fosso Bavalico e Fosso Stabbiati (Campo nell'Elba), Fosso Baccetti (Rio Marina) e Fosso del Pontinento (Capoliveri) mentre sarà di 103 milioni l'intervento in località Fosso del Bucine (Portoferraio) e Fosso Pomonte (Marciana-Campo nell'Elba).

Si tratta di opere di ricalibratura, di manutenzione ordinaria e di taglio della vegetazione infestante che interessa la sezione idraulica e che verranno assegnati tramite gare d'appalto alle cooperative iscritte all'albo regionale.

"E' intento della Comunità Montana - ha aggiunto Martorella - costituire un tavolo di confronto e dialogo con tutte le amministrazioni dell'Elba e Capraia per una più vasta ed organica previsione di intervento nei mesi a venire. I Comuni verranno coinvolti attivamente nelle opere di ripristino dei corsi interni per ristabilire un efficiente reticolo idraulico e per intervenire nei punti critici dello stesso. Opere queste che potranno contare su finanziamenti fino a 800 milioni".

Formalizzata infine, durante la stessa seduta della giunta, la consulenza esterna dell'architetto Fabio Cetraro di Firenze. Esperto di urbanistica, già redattore dei piani strutturali dell'Isola del Giglio, di Porto Azzurro e di Capraia Isola, Cetraro collaborerà con l'Ente Comprensoriale e con l'architetto Mario Ferrari per tutte le problematiche inerenti il P.T.C.

 

 

ElbaOggi

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