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Albergo a Pontecchio: il Tar dà ragione al Parco
Quel grande albergo in una delle zone più incontaminate dell'Elba, nel territorio di Porto Azzurro proprio... non s'ha da fare. Si è espresso in questo modo, chiaramente, il Tribunale amministrativo toscano
nei confronti della società che vuole costruirlo e che aveva fatto ricorso contro il Parco nazionale che si era invece opposto
Il Tribunale Amministrativo regionale della Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla Società "Il Pino" contro il Parco Nazionale. L'Ente aveva, nel febbraio
2001, espresso parere negativo al progetto di lottizzazione a Pontecchio che prevedeva la realizzazione di un insediamento alberghiero che sarebbe ricaduto per circa la metà della sua superficie all'interno dell'area protetta.
Il progetto della Società il Pino prevedeva un volume totale di quasi 30mila metri cubi. Il ricorso è stato discusso dalla prima sezione del Tribunale amministrativo della Toscana e la sentenza depositata in
segreteria il 19 febbraio 2002. Il Tar ha respinto il ricorso della Società il Pino sia nei suoi aspetti formali che in quelli sostanziali.
E' stato riconosciuto infatti, contrariamente a quanto avanzato dai ricorrenti, che il diniego del Parco non è stato tardivo e che non sussiste, da parte del Parco, il difetto di istruttoria.
Il Tar ha anche evidenziato come il Parco abbia rigorosamente accertato la localizzazione dell'insediamento e correttamente valutato le ripercussioni ambientali che l'insediamento avrebbe determinato.
La sentenza tocca anche un aspetto di ordine generale poiché riconosce al Parco Nazionale le competenze tese a salvaguardare l'aspetto paesaggistico e naturalistico del territorio anche in assenza di un Piano del
Parco.
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"La sentenza del Tar della Toscana - ha commentato il presidente dell'area protetta Giuseppe Tanelli - corona un impegno assunto dal Parco in difesa dell'ambiente in nome di uno sviluppo compatibile con le risorse e
le fragilità del territorio".
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Giuseppe Tanelli
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"Non credo per altro - aggiunge Tanelli - che le recenti iniziative, tese ad escludere la zona di Pontecchio dai perimetri del Parco, possano trovare accoglienza al Ministero dell'Ambiente. Auspico che, alla luce
di questi fatti, il Comune di Porto Azzurro vorrà destinare nel suo piano strutturale la zona di Pontecchio ad una fruizione in linea con il suo valore paesaggistico e naturalistico".
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