Anno II - numero 44 di sabato 23 febbraio 2002   

   

La settimana

 

Polemica "parlamentare" sulle perquisizioni a Rio Marina  
 

La Comunità Montana riccore al Tar per gestire in proprio il servizio idrico
 

Primo piano

 

Crisi idrica all'Elba: a che servono i dissalatori senza i serbatoi?  
 
Rifiuti: ultimatum della Provincia ai Comuni elbani
 

Rifiuti: la preoccupazione dei dipendenti Daneco
 

Cronaca

 

Albergo a Pontecchio: il Tar dà ragione al Parco  
 

Stop del Parco al Piano strutturale di Portoferraio
 

Cinghiali: anche il Parco a favore dell'eradicazione
 

Novità in futuro per il trasporto pubblico locale
 

La Comunità montana ripristina aree devastate dagli incendi boschivi
 

A Firenze si discute di formazione della classe dirigente
 
Prima platea nazionale per l'Elba nell'information technology
 

Brevi - Non solo Elba
 

Cultura e società

 

Monitoraggio della Provincia di Livorno sullo stato giovanile  
 
La Provincia in Nicaragua per parlare di sviluppo
 

Assoluzione di Radio Vaticana: critico il WWF
 

Incontro con Willy Pasini a Portoferraio
 
 

Ritorna in maggio il Giro Podistico dell'Elba

 

 
 

Rifiuti: ultimatum della Provincia ai Comuni elbani

Si mettano d'accordo e si assumano la responsabilità di gestire il servizio. La Provincia di Livorno avverte così gli enti locali dell'isola: entro il 31 marzo debbono essere in grado di smaltire i rifiuti ed uscire dall'emergenza

Scabrosa, preoccupante, assurda... sono tanti gli aggettivi pertinenti nella vicenda legata al trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi all'Elba. Costosa... ecco, c'è anche quest'altro che può essere aggiunto, specialmente in questo periodo, quando cioè i rifiuti prodotti sull'isola vengono smaltiti nell'impianto di Ischia di Crociano, a Piombino. 

Con costi aggiuntivi quindi, in termini di trasporto e di servizio richiesto oltre canale. Del resto la Provincia di Livorno non poteva fare altrimenti che ordinare che si seguisse questa strada (fino al 31 marzo) in una situazione bloccata come quella attuale. 

L'impianto di Buraccio

Una situazione che vede i comuni elbani in disaccordo tra di loro che non riescono a gestire la situazione, discarica elbana di Literno satura e impianto di Buraccio in condizioni ancor più controverse. Sempre per colpa dei comuni elbani (ritardatari) si è costituito soltanto adesso anche l'Ato (ambito territoriale ottimale) che guiderà in futuro la politica del trattamento dei rifiuti e del ciclo delle acque.

In questo scenario non ha sorpreso il fatto che la Provincia abbia sentito nuovamente il bisogno di inviare, qualche giorno fa, un altro chiaro messaggio agli enti locali dell'isola d'Elba: superare la conflittualità altrimenti sarà Livorno a far rispettare il piano provinciale dei rifiuti e gestire il servizio all'Elba "a colpi di ordinanza".

E' stato l'assessore provinciale all'ambiente Marco Della Pina a gettare il sasso nello stagno stabilendo nei fatti cinque obiettivi precisi che all'Elba debbono essere raggiunti al più presto, praticamente entro il 31 marzo.

Questi obiettivi sono innanzitutto la costituzione dell’Azienda comprensoriale elbana (la cosiddetta nuova Esa), quindi l’insediamento dell’Ato che, come dicevamo, in futuro sarà il gestore politico di tutto lo smaltimento Rsu nel bacino provinciale, la presentazione del progetto relativo al 2° modulo della discarica di Literno (come dicevamo, ora satura e quindi da ampliare).

Per finire... la definizione della questione dell'impianto di Buraccio con la Daneco Waste (cui un lodo arbitrale ha riconosciuto il "credito" di di 22 miliardi di lire nei confronti dell'Elba) ed il piano di rilancio produttivo di quella struttura con l’addio alla (anche teorica) gassificazione, ma con l’applicazione su tutto il territorio elbano di una seria e consistente raccolta differenziata (50% dei rifiuti da riciclare).

Particolarmente importante per altro quest'ultimo aspetto, non solo per diminuire i costi della raccolta per gli utenti, ma anche per dare un’immagine dell’Isola più consona al suo status di Parco nazionale, di zona ad alto livello di protezione ambientale.

 

 

ElbaOggi

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