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La Comunità Montana riccore al Tar per gestire in proprio il servizio idrico
L'ente comprensoriale elbano non ci sta a passare il testimone della gestione dei servizi idrici. Ricorre quindi al Tar impugnando due delibere dell'Ato 5 provinciale con le quali, di fatto, la gestione degli
acquedotti elbani passava all'Asa di Livorno
E' stato notificato nei giorni scorsi all'Ato 5 di Livorno (Ambito Territoriale Ottimale), alla società Asa (Azienda servizi ambientali), al Comune di Livorno ed al Cigri il ricorso promosso dalla Comunità montana
dell'Elba e Capraia presso il Tar della Toscana.
Riguarda due delibere dell'Ato risalenti dello scorso 19 dicembre sull'affidamento del servizio idrico integrato alla società Asa di Livorno e l'approvazione del Piano d'Ambito. L'iniziativa della Comunità montana è
motivata dal fatto che le due delibere comporterebbero la fine della gestione da parte dell'ente del servizio idrico integrato, con il conseguente affidamento degli impianti idrici all'Asa di Livorno.
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Sul tema tra l'altro è intervenuto
con una nota a favore dell'ente anche il vice presidente del gruppo di Forza Italia Leopoldo Provenzali, sottolineando l'importanza che l'Elba gestisca i suoi acquedotti in modo autonomo.
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Leopoldo Provenzali
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"Siamo convinti - ha spiegato il presidente dell'Intercomunale Mauro Febbo - dell' importanza di poter contare, per un territorio particolare come l'Elba e Capraia, su una gestione diretta delle risorse idriche
per ovviare a quei disagi e a quelle limitazioni che da sempre coinvolgono le nostre popolazioni. Per questo la Comunità montana ha intrapreso la via del ricorso al Tar".
"La Comunità Montana - prosegue Febbo - oltre agli aspetti legali della questione è consapevole di essere in una fase transitoria per quanto riguarda il futuro della gestione del settore idrico, ma ritiene anche
fondamentale giungere ad una marcata concertazione a riguardo, insieme agli altri enti istituzionali, dai Comuni dell'Elba e Capraia, alla Provincia, alla Regione sino all'Ente Parco dell'Arcipelago Toscano ed al Ministero dell'Ambiente, coinvolgendo in
maniera diretta tanto il Cigri quanto l'Ato".
"Senza dimenticare inoltre l'importante ruolo svolto dalla Prefettura di Livorno che si sta instancabilmente operando e che si è dimostrata più volte sensibile nei confronti delle esigenze di un territorio così
peculiarmente caratteristico e specifico come quello dell'Elba e Capraia".
"La siccità che ha colpito tutta la penisola - conclude Febbo - ci costringe a correre ai ripari. E' necessario costituire una task force per affrontare l'emergenza idrica coinvolgendo attivamente tutti gli enti
istituzionali affinché nella prossima stagione turistica vengano alleviati e limitati i disagi che potrebbero incorrere per i nostri cittadini ed i nostri ospiti".
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