Anno II - numero 44 di sabato 23 febbraio 2002   

 

 

Provenzali (F.I.) interviene sul braccio di ferro tra i comuni elbani e l'ATO

"Mi pare di poter condividere le ragioni e la posizione dei cinque comuni elbani e della Comunità Montana dell'Elba che, in sintonia con la posizione tenuta dal Ministero dell'Ambiente , hanno ritenuto di dover ricorrere al TAR per la gestione dei servizi idrici".

E' così che Leopoldo Provenzali, vice Presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, commenta il ricorso promosso dagli enti locali elbani presso il Tar della Toscana contro alcune delibere dell'Ato 5 di Livorno.

Provenzali si dice convinto della necessità di un'autonomia gestionale dei servizi idrici all'Elba che deve diventare, prima possibile, autosufficiente. Secondo Provenzali quindi l'isola non dovrebbe legarsi a provvedimenti di carattere straordinario, quali ad esempio i rifornimenti idrici attraverso le navi cisterna, che come più volte denunciato negli anni passati comportano solo un ingente dispendio di risorse e non risolveranno mai, in maniera definitiva, l'annosa questione.

Il consigliere prende spunto da questa vicenda per insistere sulla propria idea, rilanciata circa un mese fa e sulla quale lo stesso assessore regionale all'ambiente si era trovato d'accordo: costituire subito un tavolo comune, con la Regione promotrice di un progetto speciale, serio ed importante che coinvolga il Governo centrale e gli Enti pubblici, in grado di attivare risorse di provenienza europea, statale e regionale.

Un progetto, insomma, complesso e ben coordinato per uscire definitivamente dall'emergenza acqua e sollevare l'Elba da una situazione di precarietà che specialmente in estate crea gravi disagi ai residenti e ai tantissimi turisti che scelgono l'isola per le loro vacanze.