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Polemica "parlamentare" sulle perquisizioni a Rio Marina
Le abitazioni di otto giovani 'anarchici' di Rio Marina sono state perquisite dai Carabinieri: cercavano armi ma hanno trovato solo pubblicazioni un pò estremiste, qualche manifesto irriverenti ma innocuo,
mazze da baseball e coltelli. Secondo la sinistra ad ispirare l'operazione sarebbe stato il sindaco riese, senatore Bosi. Il deputato DS Mussi ha fatto su questo una interrogazione parlamentare e Bosi gli ha risposto promettendo una querela
Lascia un certo l'amaro in bocca quanto è successo a Rio Marina nei giorni scorsi e gli sviluppi che ne sono derivati. Le abitazioni di otto giovani sono state perquisite dai carabinieri alla ricerca di armi o
materiale eversivo. Sembra incredibile in un posto tranquillo come l'Elba ma è così. I militi hanno trovato solo pochi oggetti che si distinguevano da quelli di uso comune.
Parliamo di qualche pubblicazione anarchica e volantini sullo stesso tono. Sembra però che siano anche state sequestrate mazze da baseball, dei coltelli, bandiere con l'effigie del Che Guevara ed un poster ottenuto
con un fotomontaggio nel quale è ritratto il Papa intento a fumare uno spinello. Niente di più, non ci sono per ora indagati ma è stata aperta un'inchiesta.
Quello che è significativo però, oltre a quello che debbono aver provato queste otto famiglie "colpite", sono state le reazioni alla vicenda. Difficile sapere quale sia davvero la posizione dell'opinione
pubblica in proposito, certo è però che i più sembrano quantomeno perplessi su quanto è avvenuto. E' stata anche attribuita una sorta di primogenitura alla vicenda, certamente non ai carabinieri, ma piuttosto al sindaco di Rio Marina e sottosegretario
alla Difesa senatore Francesco Bosi.
Così ad esempio hanno fatto i giovani della Sinistra DS del paese, che hanno affisso un manifesto denuncia, e così soprattutto ha fatto il parlamentare della nostra circoscrizione, l'onorevole Mussi, che non ha mancato di
usare toni duri e di rivolgere subito una interrogazione urgente
al Ministro dell'Interno Scajola. Mussi, nel suo documento, ricorda anche quanto sarebbe stato detto, a suo tempo, dal sindaco a proposito di una specie di devianza giovanile presente a Rio
Marina.
Va anche aggiunto che nel paese minerario negli stessi giorni erano comparse delle scritte sui muri, in effetti piuttosto pesanti, anche contro il senatore Bosi. Tutto da appurare ancora comunque, compreso il fatto che
siano o meno stati i ragazzi oggetto delle perquisizioni domiciliari gli autori delle scritte. Il sindaco Bosi poi non ha proprio digerito l'interrogazione parlamentare di Fabio Mussi e ha annunciato una querela.
Pronta è stata la reazione dell'ufficio del Vice presidente della Camera che ha fatto notare a Bosi come sia questa "la prima volta che viene minacciata querela per un atto di sindacato ispettivo che appartiene
alle più alte prerogative parlamentari, una interrogazione che per altro non è rivolta al sottosegretario Bosi ma al Ministro dell’Interno."
Il portavoce di Fabio Mussi, Paolo Fedeli, fa notare "che il rispetto dell’onorevole Mussi verso l’operato e il sacrificio delle Forze dell’ordine è cosa nota, ma non esclude la richiesta di chiarimenti
per singoli atti. Infine - continua Fedeli nella sua risposta a Bosi - non si capisce quali 'interferenze' possano mai determinarsi con l’operato della magistratura, per la cui autonomia ed indipendenza l’onorevole Mussi si è sempre battuto. Un uomo di governo
- conclude riferendosi al senatore - deve essere più
rispettoso verso il Parlamento e riflessivo".
Atmosfera rovente dunque a Rio Marina, e... anche nei Palazzi che contano della Capitale. Per quanto riguarda l'Elba infine ci sono da segnalare alcuni ulteriori commenti oltre a quelli citati: quello di Rifondazione
comunista che, naturalmente, difende i giovani e fa notare come siano stati "criminalizzati" semplicemente per avere conservato a casa loro dei "simboli" della loro età.
Significativo poi è anche
il commento
che ci ha fatto pervenire Elba 2000, un movimento, come molti sapranno, tutt'altro che vicino alla sinistra, anzi spesso schierato, oltre che con le ragioni dell'autonomismo
elbano, dalla parte opposta. Anche nel documento di Elba 2000 si nota l'inquietudine, il malessere per le... perquisizioni.
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