Anno II - numero 43 di sabato 16 febbraio 2002   

 

 

Il WWF: CAMERA E SENATO DICANO NO A POZZI AL VERTICE DELL'ANAS. IL CASO POZZI AGGRAVA IL CONFLITTO DI INTERESSI DI LUNARDI

"Che sia nel mirino della magistratura o no per la nomina dell'ingegner Vincenzo Pozzi a commissario dell'ANAS, resta il fatto che in questo caso specifico, come in altri legati alla realizzazione di grandi opere pubbliche, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Lunardi non ha tenuto nel giusto conto la commistione tra interessi pubblici e privati".

Lo ha dichiarato Gaetano Benedetto, responsabile delle Relazioni Istituzionali del WWF Italia che aggiunge:

"Non contestiamo le competenze dell'ing. Pozzi ma l'opportunitą della sua nomina. Credo che le commissioni Lavori Pubblici del Senato e Trasporti della Camera dei deputati, che domani mattina si riuniscono in contemporanea per esprimere un parere sulla nomina di Pozzi (gią commissario straordinario dell'ente) ad amministratore delegato dell'ANAS, debbano verificare se Pozzi abbia i requisiti alla luce del conflitto di interessi rimarcato da una dettagliata interrogazione parlamentare trasmessa alla magistratura romana che ricorda come questi sia l'amministratore delegato di una societą, la RAV spa, che riceve concessioni e commesse dall'ANAS e che a sua volta la RAV ne affida parti rilevanti alla Rocksoil srl (di proprietą della famiglia del Ministro Lunardi)...".

"Il caso Pozzi aggrava una posizione del Ministro gią pesante, quella del conflitto di interessi, ancora non risolta, se non con una soluzione di facciata che prevede il passaggio della titolaritą delle societą a membri della famiglia. Il Ministro, nella redazione di alcuni provvedimenti gią approvati e in disegni di legge da lui promossi all'esame del Parlamento, rischia di favorire gli interessi di quei grandi gruppi, che stanno realizzando o dovrebbero realizzare in alcuni casi, con il contributo tecnico anche della stessa Rocksoil, le opere strategiche di interesse nazionale individuate dal Governo".

"Il ministro Lunardi, che attraverso la societą di famiglia, ha interessi che spaziano - a quanto risulta - dalle opere di adeguamento del tunnel autostradale del Monte Bianco, alla realizzazione di numerose gallerie per l'Alta Velocitą ferroviaria, sino al progetto per il corridoio autostradale Tirreno-Brennero (TIBRE), deve spiegare come concilia queste attivitą con iniziative legislative che riguardano: la derubricazione delle terre di scavo anche se contaminate dalla normativa di rifiuti (Legge n. 443/2001), il tentativo di restaurazione della concessione autostradale (oggi equiparata al contratto d'appalto) come traslazione di poteri pubblici (contenuta nel DDL sulle infrastrutture colegato alla Finanziaria 2002), la proposta di resuscitare le concessioni di TAV spa e i sottostanti rapporti con i General Contractor per la realizzazione di alcune tratte ferroviarie ad Alta Velocitą ancora non avviate a realizzazione, cancellate dall'art. 131 della Legge Finanziaria 2001 per la loro onerositą e per la violazione delle normative europee sulla gare internazionali per i lavori pubblici (proposta contenuta, sempre nel DDL sulle infrastrutture)".

WWF Italia