Anno II - numero 43 di sabato 16 febbraio 2002   

   

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Convegno di Forza Italia sulla sanità  
 

Il direttore della ASL 6 Massimo Scura al centro delle polemiche
 

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Parco Nazionale: le ragioni di una necessità  
 
Il Parco Nazionale ha le sue prime guide ufficiali
 

Smaltimento dei liquami: si farà qualcosa?
 

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Nuovo assetto per la Comunità Montana  
 

Terzo sportello della Banca dell'Elba a Campo
 

Disagi per la posta a Lacona
 

Cinghiali: una località francese ha lo stesso nostro problema
 

Il WWF commenta la vicenda dell'ecocentro di Campo
 

Il WWF: sì al canile ma nel luogo giusto
 
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I grandi vini italiani contro il transegenico
 

Teatro dei Vigilanti: nuovi eventi importanti
 
 

Cosmo radio di nuovo on air ma la sede è precaria

 

 
 

Disagi per la posta a Lacona

E' la Faita - Gruppo gestori campeggi Elba che scrive alla direzione provinciale delle Poste per chiedere che Lacona ritorni al suo tradizionale codice di avviamento posatale il 57037 di Portoferraio) cambiato di recente (nel 57036 di Porto Azurro) con gravi disagi per le strutture ricettive a cui stanno arrivando le prenotazioni per la prossima estate

Segnala ancora una situazione di disagio nella frazione di Lacona la Faita - Gruppo gestori campeggi. Anche stavolta è nella frazione di Lacona, nel Comune di Capoliveri, e riguarda il servizio postale.

"Com'è noto - dice la Faita in una lettera inviata dal suo presidente Alberto Sparnocchia alla direzione livornese delle Poste - Lacona è una delle località turisticamente più sviluppate dell'Elba e, probabilmente, dell'intera Toscana. Vi si trovano ben sette parchi di campeggio, alcuni hotels (anche di notevoli dimensioni e prestigio) residences, rimessaggi per roulottes, oltre ad un numero davvero considerevole di affitta appartamenti, affitta camere, attività commerciali e pubblici esercizi collegati alle strutture ricettive".

La Faita ricorda anche che, pur essendo compresa compresa nel territorio comunale di Capoliveri, Lacona aveva un servizio postale curato dall'ufficio di Portoferraio. Il c.a.p. utilizzato da chi inviava corrispondenza era infatti 57037 (Portoferraio) e non 57031 (Capoliveri).

Da qualche tempo però, non si sa bene perché (forse per esigenze di ristrutturazione e di contenimento dei costi del servizio) la direzione livornese ha trasferito la "competenza postale" su Lacona dall'ufficio di Portoferraio a quello di Porto Azzurro (si è così passati dal 57037 di Portoferraio al 57036 di Porto Azzurro).

"Poiché le aziende turistiche - continua la lettera - che insistono nella zona di Lacona, e in particolare quelle nostre associate, oltre ad essere presenti su un'infinità di guide turistiche italiane e straniere (e tali inserzioni costano, ad ogni azienda, svariati milioni) hanno stampato migliaia e migliaia di cataloghi, dépliants, opuscoli da cui risulta che la corrispondenza di Lacona va indirizzata all'ufficio di Portoferraio (57037 Portoferraio), è comprensibile come già da ora la confusione, il disagio e i disservizi siano notevolissimi".

"La posta, a detta degli stessi funzionari postali, sta arrivando a Lacona con due o tre giorni di ritardo, quando arriva. Già da un mese ha ormai avuto inizio il movimento di corrispondenza e di vaglia collegato alle prenotazioni estive e, in alcuni casi, i vaglia sono stati rinviati al mittente, generando irritazione e malcontento nei clienti e considerevoli danni diretti e d'immagine alle aziende coinvolte e, di riflesso, all'Elba intera".

"Ad aggravare la situazione, poiché sembra che il titolare del servizio nell'area di Lacona sia in malattia, viene rimpiazzato con dei sostituti assunti con contratti a tempo determinato, che cambiano ogni tre mesi e non hanno dunque neanche il tempo di conoscere bene gli utenti della zona".

Insomma, disagi notevoli per Lacona sul fronte della corrispondenza postale per i quali adesso la Faita chiede che "si intervenga con la massima urgenza, ripristinando la competenza dell'ufficio di Portoferraio e ponendo fine ad una situazione che, di qui a breve, potrebbe diventare davvero esplosiva, considerato che il movimento per le prenotazioni è appena cominciato, che aumenterà sensibilmente nelle prossime settimane e tenderà a decrescere solo a partire dal mese di giugno".

"Ciò permetterebbe anche - conclude l'associazione - di tutelare in modo adeguato l'immagine delle Poste, in un momento in cui esse sono così fortemente impegnate in un'azione di rilancio, rinnovamento e ristrutturazione".

 

 

ElbaOggi

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