Anno II - numero 42 di sabato 9 febbraio 2002   

 

 

Le banche islamiche in una conferenza all'ITC Cerboni

Proseguono con successo le interessanti iniziative, all'ITC, tese a collegare il mondo della scula con la società civile. Gli studenti dell'Istituto commerciale di Portoferraio si sono confrontati con altre culture economiche

L'economia di un paese è spesso influenzata dalla sua cultura. Per conoscere e rispettare un popolo è necessario conoscere, oltre alle sue usanze, alla sua struttura politica, alla religione, anche il sistema economico e bancario.

Gli studenti dell'I.T.C.G Cerboni, hanno assistito sabato 2 febbraio ad un' interessante conferenza sulle banche islamiche, tenuta dal professor Alessandrini dell'università Bocconi e organizzata dalla professoressa Annamaria Contestabile.

L'argomento ha rivestito particolare importanza soprattutto dopo la strage dell'11 settembre che ha portato alla ribalta dell'attenzione mondiale l'enorme ricchezza che sta dietro alle organizzazioni terroriste.

Il professor Alessandrini ha cominciato il suo discorso illustrando agli studenti la visione islamica dell'economia: il diritto di proprietà è limitato dagli obblighi religiosi, il reddito senza rischio non è giustificato, gli individui ricchi devono donare il 2,5% del loro reddito e la cosa più importante é la proibizione degli interessi sul capitale.

Mentre in occidente si è compiuto un processo che ha sottratto il diritto commerciale a quello canonico, nei paesi islamici non si è mai potuto sviluppare un sistema di regole indipendenti dal diritto comune religioso.

Anche il sistema bancario presenta delle curiose caratteristiche: divieto di finanziamento per alcuni tipi di produzione, come ad esempio per le costruzioni di casinò o per il commercio di alcolici e, il più importante, la diffusione della "profit and loss sharing finance"(ripartizione del profitto e delle perdite).

Questo significa che la banca si assume una parte di rischio sulle perdite dell'impresa finanziata, come prevede la morale islamica. Sicuramente la differenza culturale è notevole: religione, politica, economia, pensiero: soltanto conoscendo queste differenze possiamo confrontarci con gli altri popoli.

Pamela Borrelli

Elisa Giannoni

Sibilla De Rosa

Seila Zecchini