Anno II - numero 42 di sabato 9 febbraio 2002   

   

La settimana

 

E' operativa la nuova Comunità Montana  
 

Amministrative 2002: all'Elba (quasi) tutto tace
 

Primo piano

 

Portoferraio: l'elettrosmog è servito!  
 

Parco Nazionale: il Ministero approva il Bilancio per il 2002
 

Cronaca

 

Cinghiali: un flagello per l'isola d'Elba  
 

La Faita: si faccia qualcosa per la carenza idrica
 

Cts favorevole al "parco marino"
 

E' l'Elba il "cuore" delle piccole isole europee
 

Avaria per una nave Toremar
 

Legambiente: dossier mucca pazza
 

WWF in difesa degli anfibi
 

Cultura e società

 

Le banche islamiche in una conferenza all'ITC Cerboni  
 

Sul web l'e-commerce elbano e l'agricoltura biologica
 

Il carnevale di Capoliveri in una recita
 
 

In vista della America's Cup

 

 
 

E' l'Elba il "cuore" delle piccole isole europee

Ha sede sociale e logistica a Portoferraio la Faima, Federazione delle isole minori europee. E non solo, è un elbano il suo presidente, Michelangelo Venturini, membro della Associazione albergatori elbani ed eclettico organizzatore di manifestazioni

Decolla la F.A.I.M.E., Federazione Albergatori delle Isole Minori d'Europa. Si tratta di un'istituzione internazionale, nata a Bruxelles, nell'aprile del 2000, ma con sede sociale e logistica a Portoferraio, che raggruppa le associazioni degli albergatori delle piccole isole d'Europa dal Mediterraneo all'Atlantico, al Mare del Nord.

Si tratta di un organismo importante, nato sotto l'egida dell'Onorevole Prodi, la cui istituzione è stata sottoscritta dalle principali Associazioni Albergatori del Mediterraneo, tra le quali quelle di Capri, Eolie e Malta ed il cui presidente è Michelangelo Venturini, dell'Associazione Albergatori dell'isola d'Elba.

Una Federazione unica nel suo genere, di grande rappresentatività sociale, che accomuna molte delle piccole isole d'Europa, simili per caratteristiche ambientali e socio-economiche e per la stessa tipologia di problematiche ed emergenze.

Alla Federazione, inoltre, proprio in questi giorni, stanno aderendo altre isole minori delle principali nazioni della Comunità Europea (Francia, Gran Bretagna, Danimarca, Germania etc.); mentre per quanto riguarda quelle italiane, per completare il quadro delle adesioni mancano solo le Tremiti e le Egadi che sono, comunque, in procinto di entrare.

La F.A.I.M.E. opera per l'individuazione di soluzioni adeguate ed efficaci a quelle problematiche di carattere ambientale, economico e sociale comuni a tutte queste piccole realtà insulari, avendo come principali interlocutori i rappresentanti e le Commissioni del nostro Parlamento europeo.

Tutto questo per iniziativa della principale categoria imprenditoriale presente su queste isole, tutte ad economia prettamente turistica, e grazie ad un lavoro concreto svolto attraverso la presentazione di progetti mirati e l'apporto di suggerimenti e controproposte alle differenti iniziative comunitarie, in materia di economia, ambiente, sanità, infrastrutture pubbliche e trasporti.

La Federazione agisce secondo i principi della responsabilità sociale, nel tentativo di trovare delle soluzioni non solo per ciò che riguarda il futuro economico di queste isole, e della categoria alberghiera in particolare, ma anche nel tentativo di individuare soluzioni ad annosi problemi che affliggono da sempre le piccole isole (e che ne penalizzano il vivere quotidiano, lo sviluppo e la qualità dell'offerta turistica) attraverso mezzi e strategie che possano portare beneficio all'intera popolazione delle isole minori d'Europa e ai loro ospiti, nel segno del rispetto e della salvaguardia ambientale.

Vola alto la F.A.I.M.E. e ambiziosi sono i progetti che vuol portare avanti, come ad esempio quello che, tra qualche giorno, sarà ufficialmente consegnato a Roma al Commissario europeo che se ne occuperà. Un progetto importante suddiviso in due parti: la prima rappresenta una sorta di breve ma dettagliato "censimento" che mette in luce le principali e gravi problematiche di queste isole ed evidenzia le principali e più urgenti emergenze (sanità, rifiuti, acqua, trasporti, etc.).

Nella seconda parte vengono invece avanzate proposte concrete e mirate alla soluzione di questi gravi problemi, attraverso fondi a tassi agevolati mirati (ad esempio per la costruzione di impianti specifici per il risparmio energetico e/o per il recupero e il riutilizzo di importanti risorse, quali l'acqua) ma soprattutto grazie all'emanazione di direttive e regolamenti ad hoc per alcuni specifici problemi di queste isole (ad esempio in materia di pronto soccorso e medicina d'urgenza, salvaguardia di mare e coste, ect.).

La F.A.I.M.E., inoltre, ha già consegnato un interessante documento in risposta ad un'iniziativa comunitaria, inerente la responsabilità sociale nelle imprese, che ha portato la Federazione a formulare una controproposta riguardante, in tal senso, una certificazione dei territori piuttosto che quella di singole attività.

Questo affinché, per aver diritto ad una certificazione europea, vengano verificate la qualità e l'efficienza dei servizi pubblici e delle infrastrutture forniti anche dagli enti locali, e non solo dai privati, così che si possa innalzare la qualità della vita di cittadini ed ospiti e uniformare gli standards dei servizi a quelli offerti nel resto d'Europa.

La F.A.I.M.E. sarà presente alla prossima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, che si terrà a Milano a partire dal 20 febbraio, in occasione della quale la Federazione raccoglierà in Assemblea vecchi e nuovi soci, al fine di discutere il programma e le iniziative future, oltre a deliberare sull'adesione di altri importanti soci europei.

 

 

ElbaOggi

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