Anno II - numero 41 di sabato 2 febbraio 2002   

   

 

La settimana

 

Rifiuti elbani: per due mesi si scarica a Piombino  
 

Il Congresso DS rielegge Mazzei segretario elbano
 

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Giustizia all'Elba, una interrogazione al Ministro  
 

Portoferraio: polemica sulla sanità e Forte Inglese
 

Cronaca

 

Portoferraio: le antenne della discordia  
 

La Margherita elbana si organizza
 

WWF e Verdi premiano chi difende l'ambiente
 

L'eterno problema delle strade elbane
 

Si farà il canile all'Elba, ma non a San Martino
 

Morti i pesci dell'acquario del Parco Nazionale
 

Bilancio positivo per la Pubblica assistenza di Porto Azzurro
 

Cultura e società

 

Conclusa la stagione venatoria  
 

Stage sul turismo all'Itc Cerboni
 

Gita a Roma per la musica classica
 
 

E' carnevale: Porto Azzurro si risveglia!

 

 
 

Morti i pesci dell'acquario del Parco Nazionale

E'successo nella Casa del Parco di Marciana e la causa potrebbe essere stata la troppa potenza delle pompe dell'acquario che avrebbero così immesso nelle vasche una eccessiva quantità di ossigeno. Legambiente chiede che anche in inverno la struttura venga aperta alle visite più di frequente per garantire così una più regolare manutenzione

Incidente di percorso nella gestione della Casa del parco di Marciana, uno dei fiori all'occhiello del Parco nazionale dell'arcipelago toscano.

Durante una visita straordinaria di una scolaresca ci si è resi conto di uno spiacevole episodio: i pesci ospitati nell'acquario della struttura del Parco erano morti.

A stigmatizzare il fatto e chiedere che non si ripeta più è Legambiente Arcipelago toscano che ipotizza come causa della morte dei pesci nell'acquario la scarsa manutenzione di questo periodo.

Adesso infatti la struttura del Parco viene aperta solo su richiesta e sembrerebbe inoltre che le pompe dell'acquario siano troppo potenti e che quindi immettano ossigeno in eccesso.

"E' chiaro - scrive il Cigno verde in una allarmata nota in proposito - che un Parco non deve subire infortuni di questo genere, soprattutto in una struttura che è un vero e proprio fiore all'occhiello per l'Area protetta e nella quale l'Ente ha investito un notevole patrimonio economico e di immagine".

Legambiente mette anche in evidenza quanto sia urgente verificare le responsabilità dell'accaduto e risolvere immediatamente le carenze di gestione e manutenzione che hanno portato alla morte dei pesci ospitati nell'acquario.

L'associazione ambientalista propone inoltre di aprire le Case del Parco nei fine settimana anche nel periodo invernale, utilizzando se necessario il personale del Parco, ed organizzando insieme alle scuole dell'isola visite guidate ed incontri su temi specifici, coinvolgendo anche associazioni e comuni, per far conoscere meglio ai ragazzi elbani l'ambiente ed il Parco.

Questo, fa notare Legambiente concludendo la sua nota, consentirebbe "un utilizzo continuo delle strutture permettendo la manutenzione continua e la vigilanza che evidentemente sono mancate in questa occasione".

 

 

 

ElbaOggi

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