Anno II - numero 41 di sabato 2 febbraio 2002   

 

 

SPIAGGE SALVATE: "SIAMO A META' STRADA"

LO "SCOGLIO" PIU' DIFFICILE E' IL VOTO ALLA CAMERA

Appello delle associazioni ambientaliste "storiche" a "tutti" i deputati affinchè rimedino alla "svista"

Salve le spiagge, ma solo a metà. Con l'abrogazione dell'articolo '71, il Senato ha confermato le sue buone intenzioni: salvare le spiagge dalla privatizzazione e dal rischio di un condono generalizzato di tutti gli abusi costruiti sulle aree demaniali. Ma l'allarme per le associazioni ambientaliste "storiche", WWF, Italia Nostra, FAI, Comitato per la Bellezza e Marevivo rimane : resta infatti da superare lo "scoglio" più difficile, il voto alla Camera del provvedimento approvato oggi nell'aula di Palazzo Madama. Le associazioni vigileranno affinche' i deputati (di tutti gli schieramenti) "responsabili" dell'articolo incriminato finalmente rimedino a quella che e' stata presentata come una "svista".

La posta in gioco è molto alta, viste le migliaia di domande di concessione già pervenute ai Comuni in poche settimane: l'art. 71 infatti è ancora vivo, nonostante le rassicurazioni di molti, ed è pienamente esecutivo. . Per fronteggiare il più grave attacco al paesaggio italiano mai perpetrato negli ultimi anni il Governo avrebbe dovuto e potrebbe ancor oggi riparare all'involontario errore con un decreto legge che riproponga esattamente lo stesso testo approvato definitivamente oggi dal Senato. Tale decreto, da noi più volte richiesto, porrebbe uno stop alle mille pressioni che oggi si stanno organizzando e che stanno cercando sponde alla Camera dove ancora il provvedimento del Senato dovrebbe passare. Non a caso la posizione del Sindacato Italiano Balneari, che richiede l'acquisizione delle "sole" aree (demaniali) su cui sono stati realizzati manufatti, è stata accolta da alcuni esponenti della maggioranza che poi ha giustamente tenuto la posizione abrogativa dell'art. 71 con cancellazione degli effetti eventualmente da questo prodotti.

L'appello al Presidente del Consiglio per questo provvedimento ha già raccolto migliaia di adesioni da tutto il mondo. Solo dall'estero Silvio Berlusconi ha già ricevuto oltre 4.000 messaggi di protesta in e-mail, attraverso il Panda Passport, (www.panda.org) dove continua la raccolta delle firme per la petizione on-line lanciata dal WWF Internazionale. Anche sul sito di Marevivo si può firmare una petizione contro la privatizzazione delle spiagge cliccando su www.marevivo.it.

Roma, 31 gennaio 2002 - Ufficio Stampa WWF Italia