Anno II - numero 41 di sabato 2 febbraio 2002   

 

 

COMUNE DI PORTOFERRAIO - GRUPPO CONSILIARE "INSIEME PER IL FUTURO"

Mozione sul problema delle installazioni di nuovi impianti per la telefonia mobile

La recente approvazione da parte del Consiglio Comunale del piano unitario per gli impianti della telefonia mobile (deliberazione n° 109 del 18/12/2001) e la conseguente decisione di autorizzare la costruzione nell'ambito del territorio comunale di tredici nuove stazioni per i cellulari (oltre alle sei già esistenti), desta vivissima preoccupazione e grande perplessità per tutta una serie di motivi: 

  1. Si è previsto di posizionare sul territorio comunale una selva di nuove antenne, senza aver prima acquisito un preciso quadro conoscitivo unitario degli attuali livelli di inquinamento elettromagnetico, anche dovuto magari ad altri impianti diversi dalle antenne per la telefonia mobile.
  2. Tantomeno -e questo è ancora più grave- si è tenuto conto del fatto che, a parte la Omnitel, tutte le altre Compagnie telefoniche hanno di fatto ignorato per le aree rientranti nel P.N.A.T. (e quindi aree di grande rilevanza ambientale), la delibera 149/2000 del suddetto Ente, che prevedeva la necessità di "un progetto di pianificazione inerente l'ubicazione e la tipologia degli impianti tecnologici per la telefonia cellulare previsti all'interno del perimetro del Parco Nazionale, allo scopo di affrontare in maniera esaustiva le problematiche dell'impatto ambientale derivanti da una proliferazione non pianificata". 
  3. Si è favorito il posizionamento di nuove antenne senza aver effettuato alcuna preventiva valutazione riguardo la loro effettiva necessità, inseguendo principalmente il criterio dell'interesse economico (25.000.000 di introiti comunali all'anno per ogni antenna), mettendo in secondo piano il diritto dei cittadini di avere certezze assolute in ordine alla tutela della loro salute.
  4. Dimostrazione di ciò è che si è voluto approvare il Regolamento comunale che disciplina la materia in fretta e furia, senza confronto preventivo e pubblico dibattito, e soprattutto senza aver avuto il buon senso di attendere l'approvazione (avvenuta neanche una mese dopo) del regolamento approvato dal Consiglio Regionale Toscano in applicazione della L.R.T. 54/2000 (art. 4 c.1), assai più restrittivo e garantista della vigente normativa nazionale.
  5. Così facendo e andando -subito dopo la delibera del Consiglio Comunale 109/2001- alla stipula di convenzioni con le società telefoniche, si è ottenuto il bel risultato che queste ultime teoricamente potrebbero effettuare emissioni elettromagnetiche col limite dei sei V/m, avendo poi un anno di tempo dalla pubblicazione della delibera regionale per raggiungere il valore di 3 V/m e l'obiettivo di qualità di 0,5 V/m entro tre anni. Non era più logico e sensato aspettare qualche giorno e vincolare le compagnie telefoniche da subito ai più rigidi limiti regionali?
  6. La bozza di convenzione approvata dal Consiglio Comunale prevede all'art. 3 che "il posizionamento per l'installazione di stazioni radio base ha durata di anni nove", quando normalmente i contratti di questo tipo durano sei anni al massimo. Non era meglio ancora una volta utilizzare un criterio prudenziale e prevedere una durata minore? Curioso appare anche il sistema dei pagamenti: "la cifra da corrispondere al Comune di Portoferraio è concordata in Lire 25.000.000....annue per ogni postazione.......da pagarsi nella seguente maniera: le prime due annualità saranno corrisposte contestualmente alla stipula della presente convenzione, le tre annualità successive entro il 31 dicembre 2002, le rimanenti annualità a partire dal 2006 per la durata della concessione.....". Come dire che in questo modo il Comune di Portoferraio nell'anno 2002 percepirà la sconvolgente cifra di Lire 125.000.000 per ogni antenna installata, per poi non percepire più una lira fino al 2006. Visto la stranezza della previsione riteniamo che non sia proprio da pazzi pensare all'esigenza di reperire cospicue risorse in tempi brevi, per poi presentarsi alla campagna elettorale della primavera 2004 con nel cassetto la realizzazione di chissà quale faraonico progetto!

Tutto ciò premesso, chiediamo al Consiglio Comunale un gesto di responsabilità, approvando la seguente deliberazione:

  1. L'immediato ritiro del piano per la telefonia mobile approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n° 109/2001 e l'adozione di un nuovo piano pienamente conforme ai parametri molto più restrittivi adottati dal Consiglio Regionale Toscano, soprattutto in ordine ai c.d. "luoghi sensibili", alle distanze dalle abitazioni, al limite di emissione di onde elettromagnetiche.
  2. L'immediata sospensione dei lavori di posizionamento di nuove antenne in attesa del nuovo piano.
  3. La sensibile riduzione del numero di stazioni radio base previsto, secondo il parametro dell'oggettiva necessità territoriale e tecnica dell'installazione e non della convenienza economica, subordinando l'acquisizione di tale parametro ad uno studio riguardante tutto il territorio comunale.

Data l'importanza degli argomenti, La preghiamo di inserire la presente mozione nell'o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale.

Portoferraio, 30 gennaio 2002.

I Consiglieri del Gruppo "Insieme per il futuro"